lunedì 30 marzo 2009

Corte di Cassazione: sentenze inutili e cittadini, comunque, da rapinare?

Si tratta della guerra che Berlusconi ha inaugurato contro la legittimità del sistema giuridico: SBATTERSENE DELLE SENTENZE!
Tutto pur di rapinare i cittadini trasformandoli in soggetti da rapinare.
L’amministrazione se ne sbatte delle sentenze della Corte di cassazione: i cittadini sono roba loro da perseguire, rapinare e derubare. Derubano i cittadini per il loro bene. Infatti, è solo grazie alle loro rapine che “diminuiscono gli incidenti”.
E’ come dire: “Dal momento che macello milioni di cittadini nel campo di sterminio, sicuramente diminuiscono i furti!” Massacro tutti i cittadini così qualcuno farà qualche incidente in meno. E’ la logica del campo di sterminio che viene imposta ai cittadini che guardano il dito e si vedono derubati della luna: la loro società civile!
Riporto la notizia:


Photored, la Cassazione non convince Palazzo Cernezzi
Lunedì 30-03-2009 11:46
Caradonna: «Andiamo avanti. I dati dimostrano che la presenza delle apparecchiature riduce gli incidenti


«Nessun dietrofront sui Photored. Anzi, stiamo valutando la possibilità di installare nuovi apparecchi». L’assessore alla Viabilità del capoluogo, Fulvio Caradonna, ribadisce la validità degli strumenti elettronici che multano chi transita con il semaforo rosso. Lo fa nonostante la sentenza della Cassazione che ha dichiarato illegittime le infrazioni comminate dall’occhio elettronico in assenza di un vigile in carne e ossa.«Per quanto mi riguarda, penso che si tratti di una sentenza fantascientifica - attacca l’esponente della giunta di Palazzo Cernezzi - Parliamo di strumenti elettronici installati per aumentare la sicurezza degli incroci più pericolosi. È inverosimile il principio per cui un’apparecchiatura del genere debba essere “accompagnata” da un agente».In attesa di poter conoscere nel dettaglio la sentenza contro i Photored, pronunciata dalla seconda sezione civile della Corte di Cassazione, l’assessore Caradonna precisa che i tre apparecchi attualmente attivi a Como non saranno rimossi.«Vogliamo studiare bene la sentenza - dice l’esponente della giunta - ma senza dubbio andiamo avanti. I dati dimostrano che la presenza dei Photored riduce sensibilmente il numero degli incidenti e rende più sicuri gli incroci. Sarebbe assurdo fare dietrofront».Il Comune di Como sta addirittura pensando di potenziare il servizio.«Attualmente i Photored sono gestiti da una società privata - sottolinea Caradonna - Stiamo valutando l’opportunità di acquistarli direttamente e di incrementare il numero di strumenti attivi, andando a coprire altri incroci pericolosi».Difende il vigile elettronico che controlla i semafori anche Vincenzo Graziani, comandante della polizia locale di Como.«Innanzitutto voglio far presente a tutti gli automobilisti che non si deve leggere la notizia come una sorta di autorizzazione a passare con il rosso - precisa Graziani - Il rosso resta tale, così come ovviamente la sanzione prevista». Graziani contesta l’ipotesi che l’uso di apparecchiature tecnologiche in grado di rilevare infrazioni al Codice della strada debba essere accompagnato dalla presenza di un agente della polizia locale. «Se partissimo da questo concetto - dice - allora dovremmo andare a intervenire anche sui rilevatori automatici della velocità o sul vigile elettronico che controlla l’accesso alle zone a traffico limitato. Si minerebbe un enorme sistema ormai collaudato in tutta Italia».«Aspetto di leggere la sentenza per valutare e ponderare nel dettaglio quanto scritto dai giudici della Cassazione - continua Vincenzo Graziani - Per quanto ci riguarda, a Como non cambia nulla e non bloccheremo i Photored in funzione. Siamo assolutamente tranquilli, tecnicamente non c’è alcun dubbio sulla legittimità degli apparecchi che abbiamo installato e continuiamo a lavorare».Affiancare i vigili alle apparecchiature elettroniche sarebbe, secondo il comandante della polizia locale di Como, un inutile spreco di risorse. «Sono macchine pensate apposta per vedere e intervenire là dove l’uomo non c’è - conclude - Imporre che siano utilizzate solo in presenza di un agente non avrebbe alcun senso».
Anna Campaniello

Tratto da:
http://www.corrierecomo.it/frm_articoli.cfm?ID=93988


E’ il terrore a cui vengono sottoposti ai cittadini.
Sottratti alla società civile, al diritto, sono sottoposti alle angherie dell’amministratore di turno che identificandosi col dio padrone trova insofferenza che la legge gli imponga degli obblighi.
Così stiamo tornando alla società clericale, nazista e fascista in cui la distruzione del diritto è fatto al fine di delegittimare le Istituzioni e assoggettarle al padrone di turno: Berlusconi o il sindaco rapinatore!
Quando un amministratore, qualunque sia il suo ruolo, se ne sbatte delle sentenze, è nata la società nazista!
Claudio Simeoni

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