domenica 29 marzo 2009

Destra e sinistra politica: una falsa contrapposizione ideologica!

Le contraddizioni ideologiche della sinistra e le contraddizioni ideologiche della destra sono sempre le stesse da 150 anni a questa parte.
La sinistra si muove fra le pulsioni di uguaglianza sociale e quelle del pietismo cristiano per i poveri mentre la destra si dibatte fra delirio di onnipotenza come identificazione nel dio padrone e liberalismo come voglia di liberarsi da regole che impediscono la prevaricazione sociale.
Il bisogno di uguaglianza necessita di regole che garantiscano l’uguaglianza. Regole che ANDREBBERO fatte nei confronti dei “poteri sociali” in modo che tali poteri siano eticamente corretti nella loro azione. Il pietismo implica l’accettazione di violenze sociali fatte dal più forte nei confronti di un soggetto debole che viene emarginato. La sua emarginazione permette, alla sinistra, la manifestazione della sindrome del buon Samaritano. Questa sindrome ha sempre impedito alla sinistra di aggredire i fattori di disuguaglianza sociale in quanto, la loro rimozione, impedisce, di fatto, la psicologica missione del buon samaritano nell’immediato: è una sinistra che ha bisogno di poveri da soccorrere! La destra deve soddisfare il proprio bisogno di onnipotenza aggredendo gli strati sociali emarginati. Costruisce l’emarginazione; le streghe da perseguitare; costruisce il “terrorista” che ne mette in discussione il suo diritto al delirio; costruisce il criminale; la destra, si dice, vive alimentandosi dalle paure. Le paure, la destra, le alimenta. Cossiga, a questo proposito è chiaro: noi, dice, per torturare i cittadini, vessarli, aggredirli, come polizia costruivamo lo scontro, li colpevolizzavamo e, con questo, eravamo autorizzati a macellarli.
La sinistra ha bisogno che gli emarginati, nei confronti dei quali lei soddisfa il bisogno del buon Samaritano, stiano alle regole imposte dai suoi aguzzini. Il povero, l’emarginato, non ha diritto a pretendere giustizia: se lo fa è un terrorista, un criminale; non ha più diritto al soccorso della “società civile” di una sinistra alla quale la miseria, in fondo, fa schifo!

Perché questo schema funzioni, è necessario che la cultura sociale sia aggredita. E’ necessario che i diritti siano conosciuti da pochi cittadini e, specialmente, è necessario che le procedure per rivendicare i diritti siano farraginose, imprecise, complicate, burocratizzate. E’ necessario che i cittadini, quei pochi idioti ed illusi che “credono” nelle Istituzioni, si trovino sempre a scontrarsi con muri di gomma e impossibilitati a chiedere l’adempimento di obblighi o chiedere giustizia. Tutti gli atti, dai giudiziari, a quelli amministrativi, vengono fatti per “fregare il cittadino” e il cittadino, ingenuo, quando si accorge di essere stato derubato, è costretto ad un iter complesso che non solo non gli porta giustizia, ma lo costringe ad impegnare un’enorme quantità di energia e tempo sottratto alla sua vita.
Il controllo dell’informazione, permette questo. E, per di più, subentra il “capolavoro”. Le persone vessate, torturate, derise, derubate, VENGONO COLPEVOLIZZATE: “E’ colpa tua; se tu avessi fatto in quest’altro modo, non sarebbe successo!” Risponde: “ma tu mi hai detto!” da cui: “E tu ti sei fidato? Bel pezzo di cretino sei....”
Che comporta: lo stato fa pubblicità degli alcolici e condanna alla galera chi guida dopo aver bevuto! E’ il cretino, colui che cade nella trappola, non l’ingannato dallo stato il cui scopo era quello di derubargli la vita!

L’organizzazione nazionale che emerge fra la sinistra pietista e la destra delirante da onnipotenza, è lo stato mafia!
Da un lato i mafiosi, quelli veri, non gli idioti della tangente da bottega, entrano nelle stanza del potere politico e dall’altra parte gli altri mafiosi, come i don Ciotti, che dirigono l’attenzione delle persone verso il pietismo del buon Samaritano in modo che non possano costruirsi un futuro diverso da quello dello stato mafia.

Lo stato mafia, a differenza dei modelli di stato conosciuti ella storia, è uno stato in cui il diritto Costituzionale esiste. E’ ben chiaro nella testa delle persone. Solo che il diritto Costituzionale non si applica al singolo individuo nei confronti delle Istituzioni, nei confronti del più forte. Il diritto Costituzionale si applica al dio padrone e alle Istituzioni che praticano la loro libertà nell’aggredire, derubare, vessare, deridere, offendere i cittadini. La libertà del capomafia! O la libertà del dio padrone nel macellare le persone! “Ha commesso un delitto!” ma lui è il dio padrone! Ma lui è il capo! Lui può!

Così il parlamento può aggredire Englaro?
Il Consiglio Superiore della Magistratutra può torturare i cittadini?
Il Presidente della Repubblica è responsabile delle torture dei cittadini fatte dal Consiglio Superiore della Magistratura?
I Comuni sono responsabili di rapina nei confronti dei cittadini mediante l’organizzazione criminale dei Vigili Urbani che usavano criminalmente i misuratori di velocità o i “semafori intelligenti”?

No, non lo sono. Perché il diritto Costituzionale è stato sottratto ai cittadini:
E’ diritto del Parlamento perseguitare lo schiavo Englaro!
E’ diritto del Consiglio Superiore della Magistratura torturare i cittadini!
La tortura dei cittadini non interessa al dio padrone, al Presidente della Repubblica.
E per i comuni, come si può criminalizzarne i comportamenti quando non si è denunciato il dio dei cristiani che si è divertito a macellare l’umanità col diluvio universale?

E arriviamo al punto: fra delle norme Costituzionali che hanno al loro centro un’etica, si contrappongono le patologie di chi è educato al delirio del dio padrone. Cosa volete che sia per il buon Samaritano trasformarsi nell’onnipotente dio padrone? Cosa volete che sia per il socialista Mussolini trasformarsi nel fascista Mussolini? Cosa volete che sia per il populista cattolico Hitler trasformarsi in colui che vuole conquistare il mondo?
Alla fin fine, non esiste una differenza fra buon Samaritano e soluzione finale.
Quando le persone non accettano di mettersi in ginocchio davanti all’atteggiamento delirante del buon Samaritano, il buon Samaritano, indifferentemente si trasforma in colui che ordina la SOLUZIONE FINALE: muoia Sansone con tutti i Filistei! Prima i Filistei!

Per questo motivo la contrapposizione sociale non è fra destra e sinistra politica, ma fra la Democrazia rappresentata dalla Costituzione e dalle carte dei diritti Occidentali e il cristianesimo fonte di terrorismo e odio sociale. Fra diritto Costituzionale e stato mafia. Fra Costituzione e concezioni clericali-naziste delle relazioni fra cittadini e Istituzioni. E’ il cristianesimo il nemico della Democrazia. Un’ideologia cristiana imposta con la violenza ai bambini che gli adulti faticosamente mediano con il diritto Costituzionale e che finisce per prevalere sul loro dovere di cittadini. Cittadini che anziché imporre la Costituzione impongono il loro essere sudditi di un qualche padrone. Che questi sudditi, siano di destra o di sinistra è poco importante: sono i nemici della Costituzione!


Claudio Simeoni

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