martedì 7 aprile 2009

Demagogia e ideologia e l'inganno dei partiti politici: deduzione e induzione come metodo d'analisi ideologica.

Demagogia, ideologia, è il grande inganno operato dai partiti politici.

Fino a non molto tempo fa i Partiti Politici affermavano un’ideologia dalla quale facevano discendere le loro decisioni. Le decisioni dei partiti politici erano coerenti, più o meno, con l’ideologia che proclamavano nella situazione sociale in cui facevano politica.

Oggi le cose si sono capovolte. I partiti politici denunciano sia la demagogia che l’ideologia come dei mali da combattere.
Ma la demagogia rappresenta, sia pur in maniera “irragionevole” (irragionevole è necessario stabilire nei confronti di cosa), dei bisogni di massa trasformati in richieste e l’ideologia rappresenta il sistema di idee che stanno alla base di un partito politico o di un movimento politico.

La demagogia è irragionevole nei confronti di una democrazia applicata nella direzione imposta dalla Costituzione, diventa ragionevole quando la Costituzione non viene rispettata dalle Istituzioni e la democrazia, pur mantenendo la sua apparenza, di fatto, viene svuotata in una sorta di dittatura di qualche privilegio che si impone ai cittadini.

Se noi osserviamo, affinché si manifesti una situazione simile, è necessario che una demagogia, manifestata da gruppi di individui, sia riuscita a impedire la Costituzione della Repubblica costringendo gruppi o masse a forme demagogiche di risposta. E’ il caso dei trent’anni della Democrazia Cristiana che impose al paese la demagogia cristiana per impedire la democrazia della Costituzione della Repubblica costringendo le masse ad una rivolta, anche violenta, aprendo una serie di contraddizioni tanto che la Democrazia Cristiana fu cancellata.

Oggi, assistiamo alla demagogia di Berlusconi che attraverso una serie di provvedimenti legislativi sta cancellando la Costituzione della Repubblica al fine di assicurarsi che i cittadini non abbiano diritto alla Costituzione della Repubblica.

Noi assistiamo al tentativo, specialmente da parte del Popolo delle Libertà, di affermare che non è più tempo delle ideologie. Le ideologie appartengono ad un tempo passato e che oggi bisogna superare le ideologie.
L’ideologia può essere definita come un insieme di idee e messe a fondamento dell’agire di un partito: il popolo delle Libertà, ad esempio si è guardato bene dal fare questo. Come si è guardato bene dal definire i principi sociali, politici, economici, giuridici, pediatrici, ecc. che le loro eventuali idee manifestano. Il Popolo delle Libertà si è guardato bene dal definire le sue idee lasciando la libertà ad ogni iscritto di fantasticare su quelle che potrebbero essere le idee del suo partito. Le idee, i principi, di un partito si esprimono mediante le azioni e le scelte di quel partito. L’idea del partito non è quella che il militante afferma, ma è quella che si deduce dalle scelte di quel partito, dalle azioni, dai provvedimenti giuridici. E sono le scelte, i provvedimenti giuridici, le azioni, che dimostrano L’IDEOLOGIA DI QUEL PARTITO.

All’interno di una contrapposizione ideologica, lo scontro è, tutto sommato, abbastanza semplice. Uno dice sono comunista e io, che ho un’idea di che cosa sia la mia idea di comunismo, immagino che cosa lui faccia o farebbe se dovesse agire. Uno dice, sono socialista, nazista, democristiano, ed io che ho un’idea di che cosa sia socialista, nazista, democristiano, immagino che cosa lui faccia o farebbe se dovesse agire. Nello scontro ideologico io proietto la mia idea sulle intenzioni dell’altro. Uso il processo deduttivo: da ciò che lui afferma di essere io deduco...

Ma quando un partito politico afferma che non c’è più l’ideologia e fa comunque scelte giuridiche, provvedimenti legislativi, azioni di governo o di opposizione, significa che l’IDEOLOGIA C’E’!
L’ideologia c’è, ma viene nascosta per proteggere intenzioni devastanti, cattive.
Solo che per individuare l’ideologia che muove quel partito non posso più usare il metodo deduttivo, ma devo ricorrere al METODO INDUTTIVO!

Non posso più scendere dal complesso di idee e determinare le azioni di un partito; devo, invece, partire dalle azioni del partito per individuare il suo complesso di idee.

Qual è l’ideologia del popolo delle Libertà?
Ciò che le scelte e le azioni del partito dimostrano. Il metodo induttivo richiede una grande capacità analitica e una conoscenza approfondita delle ideologie politiche e sociali. E’ un metodo difficilmente applicabile dalle masse e queste vengono facilmente ingannate.
Qual è oggi l’ideologia di Rifondazione Comunista? Quella che le sue azioni dimostrano. Non è più il “comunismo” come è stato conosciuto dall’ideologia che portò alla nascita della Democrazia. Qual è l’ideologia del Partito Democratico? Quella che si deduce dalle sue scelte, dalle sue azioni.
E l’inganno come funziona? Nell’attivare le aspettative delle persone in base a sollecitazioni emotive che la collocazione politica di quel partito richiama alla mente. Non attenzione alle azioni per individuare l’ideologia del partito, ma distratti nei confronti delle scelte con un’attenzione concentrata su aspettative desiderate che quel partito evoca verbalmente ma nega mediante le azioni.
Fra aspettative desiderate evocate dall’attesa nell’individuo e le azioni di quel partito che finisce per condannare all’attesa perpetua l’individuo, scoppia l’esigenza demagogica dell’individuo che attende. L’individuo che attende non ha colto lo stridere fra ideologia immaginata e azioni del suo partito tanto da non cogliere come quel partito, di fatto, (PdL, PD, UdC) ha imposto la demagogia che ha privato i cittadini della democrazia.
Quando scoppia la contraddizione nella vita dei cittadini, allora si coniano nuovi nomi e nuove categorie (ho sentito “cesarismo” e ho sentito “soluzioni sudamericane”) per non usare le categorie ideologiche che ben definiscono azioni, scelte giuridiche, scelte sociali e scelte politiche, di quei partiti e dei loro militanti.
Da qui le contraddizioni sociali. La popolazione percepisce la necessità di ripristinare, anche in maniera violenta, la legalità democratica.
Claudio Simeoni

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