martedì 30 giugno 2009

I principi fondamentali della Costituzione della Repubblica: Berlusconi, la cocaina e il viagra.


A volte è difficile capire se una notizia ha fondamento o meno, ma quella pubblicata dalla Repubblica del 29 giugno 2009 e desunta dal “Sunday Times” a firma di Enrico Franceschini, lascia poco spazio ai dubbi.
Scrive il giornale La Repubblica:

“Il servizio del Sunday Times contiene una serie di dichiarazioni di Patrizia D'Addario, la escort pugliese che ha visitato due volte Berlusconi a Palazzo Grazioli e vi ha trascorso una notte con lui. "Non ho mai dormito", racconta la donna "era instancabile". Secondo la sua ricostruzione, il premier la condusse in camera da letto quasi alle 4 del mattino, dopo che le altre ragazze se n'erano andate. La D'Addario dice che Berlusconi fece mezza dozzina di docce ghiacciate durante la notte e lei lo raggiunse sotto la doccia a sua richiesta. A un certo punto, secondo quanto seguito dalla donna a un amico, "d'improvviso smise di muoversi e pensai fra me e me “grazie a Dio, si è addormentato”. Ma non durò".”

Che idea ci si può fare?
Che Berlusconi sia un “supermacio”?
No, non è così.
Appare evidente, dalle dichiarazioni della D’Addario, che Berlusconi usa delle miscele di viagra e cocaina.

Se si fanno dei test antidroga ai guidatori di automobile, che possono fare dei danni, perché non si fanno a chi occupa ruoli Istituzionali che di danni, con i deliri di onnipotenza prodotti da miscele esplosive di educazione cattolica e droga, possono fare di ben più grandi alla Costituzione?
Dubito che verranno istituiti, a campione e a sorpresa, dei test antidroga come vengono fatti per gli sportivi. Quando si scoprì che i deputati della Repubblica Italiana erano fatti di cocaina, si alzò un polverone in nome della privacy, come se avessero diritto di farsi di cocaina e di negare quel diritto agli automobilisti o agli atleti: perché non impedirlo, in nome della privacy, anche a loro?

Proprio perché viene negato l’accertamento che si deve sostenere, fino a prova contraria, che Berlusconi è un cocainomane.
Berlusconi non è un cittadino qualunque che gode dei diritti di ogni cittadino di non essere colpevole fino a giudizio definitivo. Berlusconi occupa dei ruoli istituzionali pertanto, il semplice sospetto che possa aver commesso un delitto che compromette i principi fondamentali della Costituzione, lo rende oggettivamente colpevole perché l’onore che il ruolo Istituzionale gli concede deve essere ripagato al cittadino con un comportamento cristallino.

I diritti Costituzionali, come la presunzione di innocenza, si applica ai cittadini in quanto cittadini; non a chi occupa ruoli sociali o Istituzionali e che, attraverso quei ruoli sociali, assicura a sé e ad altri ingiusto profitto.
Diverso è se il sospetto, suffragato da riscontri, inducesse la persona ad abbandonare il ruolo Istituzionale e, come cittadino, si difendesse. La parola della D'Addario vale dieci volte più della parola di Silvio Berlusconi. Questo perché la D'Addario è una "semplice cittadina" portatrice dei diritti Costituzionali, mentre Berlusconi occupa un ruolo Isituzionale e non ha diritto ad essere tutelato, fintanto che sta nelle Istituzioni, da quei diritti.
Se così non fosse, anziché vivere in uno Stato Democratico, staremmo vivendo in uno Stato Nazi-fascista.
A meno che, torno a ripetere, non si dimetta.
Invece, usare il ruolo Istituzionale per aggredire Veronica Lario, sua moglie; usare il ruolo Istituzionale per aggredire il Parlamento; usare il ruolo Istituzionale per aggredire la Magistratura; con le dichiarazioni della D’Addario appare evidente che ci troviamo di fronte ad un individuo malato di delirio di onnipotenza ed esercita tale delirio con la cocaina e il viagra perché anche una figura barbina con una donna incrina il l'immagine delirante da onnipotenza che ha di sé stesso.

Al G8 l’Italia presenta un “premier” fatto di viagra e di cocaina. E’ di questo che dovrebbe preoccuparsi il Presidente della Repubblica Napolitano. O, forse, il Presidente Giorgio Napolitano pensa che negli altri paesi europei non si conosca l’origine di questo tipo di comportamenti? Non si conosca la psicologia o la psichiatria? O forse il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pensa che il Sunday Times abbia pubblicato questo passo così, tanto per scrivere?
Come se viagra, cialis e cocaina, non fossero conosciute in Inghilterra. Sia negli effetti fisici che in quelli psicologici e mentali.

Nessuno nega che non sia riuscito ad essere eletto a maggioranza. Nessuno nega che il suo governo ha un tale appoggio di persone che dipendono economicamente da lui che è impensabile che Berlusconi dia le dimissioni rinunciando alla protezione del lodo Alfano.
Sta di fatto che sta umiliando l’Italia. E, come disse qualcuno, le avventure di Clinton erano delle ragazzate moraliste rispetto alla morale di questo squallido individuo. Non invidio certo i rappresentanti dei paesi europei che si siederanno accanto condividendo con lui le avventure sessuali.
Aggiunge la D’Addario:

“La escort confida di essersi sentita imbarazzata quando un membro dello staff entrò in camera da letto al mattino, con un vestito per Berlusconi, ricordandogli che doveva fare una dichiarazione sulla vittoria di Obama, eletto presidente quella notte.”

Penso che tutta l’Italia si debba vergognare di Berlusconi. Primo fra tutti il Presidente Giorgio Napolitano che farebbe bene a sollecitare la stampa ad indagare e rivelare (come impone la Costituzione) piuttosto che zittirla.
Molto probabilmente aveva ragione la moglie, Veronica Lario, nei confronti di Silvio Berlusconi: l’uomo sta molto male psicologicamente e la recente visita che ha fatto ad Obama lo dimostra.

E mentre Berlusconi gioca a fare il gradasso, a Viareggio esplodono dei vagoni ferroviari carichi di gas. Le persone muoiono!
Colpa di Silvio Berlusconi? Non direttamente. Piuttosto colpa della sua incapacità (e del suo governo) di gestire la quotidianità delle esigenze degli italiani. Blatera di "grandi opere" e non è in grado di gestire quello che serve oggi. Un po' come davanti alla crisi in cui per mesi ha detto che non esisteva e ora esulta dicendo che il peggio è passato: è un atteggiamento da cocainomane. Il cocainomane nega la realtà del presente perché richiede responsabilità nell'affrontarla, e si esalta, appropriandosi degli effetti, quando magicamente si ritiene (ci si autoconvince) che il problema sia passato perché non ha costretto il drogato a misurarsi con esso. Solo che la crisi non è passata, i disoccupati aumentano e la produzione continua a crollare perché nessuno ha pensato di finanziare i consumi.
Così Berlusconi gioca con le grandi opere che fanno tanto ascolto in televisione, e ignora il presente fatto di problemi quotidiani che vanno dalla perdita di lavoro, alle proteste a Termini Imerese, alle esplosioni alla stazione di Viareggio che hanno carbonizzato un po' di persone questa notte.
Quale sarà il prossimo massacro?
Chiediamolo al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano!
Se non ci sono i morti, come si fa ad andare alle esequie e presentare il proprio dolore in televisione?
Domani, il Presidente Napolitano manderà il suo messaggio di cordoglio per "le vittime di questa tragedia".

30 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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