giovedì 4 giugno 2009

Non necessariamente il dipendente, assente dal lavoro perché arrestato, va licenziato: sentenza n. 12721 Corte di Cassazione

Succede che nella vita accadono cose “strane”, come venir incarcerato per essere sospettato di un qualche reato o di averlo commesso.
Capita che quel reato venga commesso al di fuori del lavoro che una persona svolge. In quel momento la persona è debole e, spesso, a meno che quella persona non sia socialmente forte, viene licenziata. A volte, alcuni PM, anni fa, prima che fosse istituito il tribunale della libertà e del riesame, quando emettevano mandati di arresto facevano in modo che le persone perdessero il posto di lavoro, specialmente se quel posto di lavoro consentiva loro di costruire un’opinione pubblica avversa alle loro decisioni: “Questo lo dobbiamo proprio rovinare!”. Sentito con le mie orecchie!
La Corte di Cassazione con la sentenza 12721ha respinto il ricorso della General Construction spa della regione Campania che chiedeva il licenziamento di un dipendente reintegrato sul posto di lavoro dalla Corte d’Appello di Napoli. Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva, in primo grado, accettato la versione dell’azienda confermando il licenziamento fatto nei confronti del dipendente quando questi non si era presentato al lavoro in quanto finito in carcere per motivi che nulla avevano a che vedere con il lavoro e le mansioni svolte.
La Corte di Cassazione ha detto no al licenziamento reintegrando il lavoratore anche in considerazione che la sua assenza non aveva costretto l’azienda ad assumere un altro lavoratore in sostituzione.
Non si tratta di buon senso; si tratta di considerare gli individui come delle persone che hanno un contratto di lavoro che deve essere rispettato con onore e non tentate di giocare a “fregare” i dipendenti.
Il lavoratore che finisce in galera non necessariamente va licenziato anche se, la Corte di Cassazione, giustifica la sospensione dallo stipendio del lavoratore.

04 giugno 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento