domenica 26 luglio 2009

Costituzione della Repubblica, articolo 11. Terroristi e terrorismo!

Articolo 11 della Costituzione della Repubblica:

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo delle risoluzioni delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Quando l’Italia ha iniziato a partecipare alla macellazione del popolo Afgano, i cittadini Italiani sono stati derubati dei loro principi fondamentali. Il Parlamento, violando la norma Costituzionale e decidendo di sparare alla popolazione Afgana, si è trasformato in un’Associazione Sovversiva mirante a disarticolare la Costituzione al fine di favorire illeciti profitti a sia ai parlamentari che ad altri.
Il Parlamento è sovrano soltanto all’interno della Costituzione: non è un parlamento della Repubblica Fascista. Né è il parlamento della monarchia: è il Parlamento che trae la sua legittimità dalla Costituzione.
Quando il Parlamento viola i principi costituzionali e con roboanti azioni di propaganda buona per la vendita del dentifricio, tenta di legittimare delle azioni che la Costituzione gli nega, sta, in sostanza, attentando ai principi Costituzionale alterando la Democrazia in Italia per trasformare la società in una società fascista o clericale.

Nella Democrazia Italiana non esiste l’esenzione dalla responsabilità per aver commesso un delitto solo per il fatto di aver obbedito a degli ordini. Come non esiste la deresponsabilizzazione per la partecipazione ad atti di guerra in contrasto con il dettato Costituzionale.
Quando si legge che un militare italiano ha sparato ed ammazzato una bambina ad un posto di blocco in Afganistan, il sangue di quella bambina ricade sulla mani di ogni italiano: primo fra tutti il Presidente della Repubblica che la Costituzione indica come “Il comandante delle forze armate” art. 87 comma 9.
Quando il Presidente della Repubblica parla dell’attività stragista e di genocidio perpetrata in Afganistan come una “missione di pace” sta offendendo l’intelligenza degli italiani considerandoli degli idioti.

Riporto una breve cronaca della missione di pace:

28.08.2008
Afghanistan: un massacro italiano
Afghanistan: 76 civili, quasi tutti bambini, uccisi in raid aereo Usa a Herat. Il ministero dell'Interno afghano ha dichiarato che il bombardamento aereo Usa della scorsa notte su Shindand, nella provincia occidentale di Herat (sotto comando italiano) non ha causato la morte di 30 talebani come annunciato dai comandi Nato, ma ha ucciso ben 76 civili, in maggioranza donne ma sopratutto bambini.Saeed Sharif, un anziano membro del locale consiglio tribale, aveva dichiarato che attorno alle due di notte le bombe hanno colpito un edificio affollato di fedeli riuniti per ascoltare una recitazione del Corano.

Qualche esempio:

Oltre 120 civili afgani innocenti massacrati dai bombardamenti statunitensi - Video. RAWA. 09/05/2009. Oltre 120 civili innocenti, molti di loro donne


17 lug 2008 ... (ANSA) - ROMA, 17 LUG - Leader tribali hanno denunciato un nuovo massacro di civili perpetrato nell'Afghanistan occidentale da forze


23 ott 2007 ... Undici membri di una famiglia afgana sarebbero stati uccisi in un attacco aereo da parte delle forze occidentali vicino a Kabul

14 apr 2009 ... Massacro di civili in Afganistan. Gli aerei della detta Forza Internazionale d'Assistenza per la Sicurezza, comandata dalla NATO


Questa breve sintesi di massacri che il Presidente della Repubblica, il Parlamento Italiano e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, impongono come “responsabilità morale” a tutti gli italiani per averli eletti, è tutto fuorché una missione di pace.
Non è importante quale ruolo hanno gli italiani nelle stragi. Moralmente, sia come persone che come collettivo di "popolo italiano", sono responsabili di ogni strage che compiono con la loro partecipazione. Un tribunale internazionale per i crimini può decidere delle diverse gravità e reponsabilità dei singoli: ma tutti appartengono alla stessa banda criminale. Sia chi ha tirato il grilletto contro la bambina, chi ha fatto appoggio logistico e militare alle stragi USA, sia chi ha messo la crocetta sulla scheda elettorale che ha eletto i parlamentari che hanno aggredito, in maniera terrorista, le norme Costituzionali. Quando si dice che la responsabilità "è personale", significa che si è responsabili di non opporsi a decisioni criminali di un Parlamento che viola la Costituzione per i propri personali interessi.
Oppure, se vogliamo, è una missione di pace come i campi di sterminio nazisti erano opere benefiche per l’umanità.

Il parlamento è sovrano, ed è appunto il Parlamento della Repubblica, soltanto fintanto che il suo agire è all’interno della Costituzione della Repubblica. Fuori dalla Costituzione della Repubblica il Parlamento è un’associazione eversiva: terrorismo, che in questo caso, risponde all’ideologia della ricostituzione dello Stato Fascista.
Ogni Italiano, per aver eletto questo Parlamento è responsabile di genocidio! Come il popolo tedesco, per aver eletto i nazisti, si è reso complice e corresponsabile dello sterminio assieme agli italiani di Mussolini.

E’ quello che succede in questo paese.
La Costituzione, che legittima le Istituzioni viene da queste usata come carta igienica per pulirsi il culo alla faccia degli italiani che vengono ricattati e terrorizzati da provvedimenti costituzionalmente illegali e presi in giro dagli organi di informazione.
L’Italia sta perdendo la legittimità Costituzionale per andare verso la costruzione dei campi di sterminio con la partecipazione attiva di quei magistrati che avrebbero dovuto fermare la deriva nazista delle Istituzioni.

26 luglio 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784

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