venerdì 14 agosto 2009

Indottrinamento cattolico, Costituzione e decisioni del Tar: difendere la Costituzione della Repubblica.


La questione sull’ora di indottrinamento cattolico riprende.

Ragazzi ricattati dai presidi cattolici per impedire loro di non scegliere l’ora di religione con la Polizia di Stato che appoggiava i ricatti dei vescovi finalizzati ad aggredire la Costituzione della Repubblica. Ragazzi minacciati di morte dall’esposizione del crocifisso, costretti ad interiorizzare i valori morali cattolici in aperto contrasto alla Costituzione.

Il terrore che non ha partiti, dal terrorista Fioroni alla terrorista Gelmini, devono imporre principi morali come l’apologia di strage, il diritto al genocidio, lo stupro di minori, come valori a cui i ragazzi si devono attenere. I ragazzi costretti, mediante la violenza, a credere che il mondo sia creato dal nulla da un padrone in aperta offesa alla ricerca scientifica.

Principi morali, propri della monarchia assoluta, che vengono imposti ai ragazzi affinché non rivendichino i loro diritti di cittadini ma siano costretti, come piace tanto a Gesù, a considerarsi degli schiavi degni di punizione!

Una Costituzione della Repubblica insultata ed ingiuriata nei suoi Sacri Valori Morali, dal crocifisso e dalla monarchia assoluta cattolica.



Dopo questo orrore, su ricorso della Comunità ebraica e le altre “religioni” con cui lo Stato Italiano ha firmato delle intese, il TAR del Lazio, in ossequio alla Costituzione e alla Carta dei Diritti di Nizza che questo Parlamento ha approvato (ha approvato anche la Costituzione Europea), dichiara:



“Un insegnamento di carattere etico e religioso strettamente attinente alla fede individuale non può assolutamente essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico per il rischio di valutazioni di valore proporzionalmente ancorate alla misura della fede. Sotto tale profilo è dunque evidente l’irragionevolezza dell’ordinanza che, nel consentire l’attribuzione di vantaggi curriculari, inevitabilmente collega in concreto tale utilità alla misura dell’adesione ai valori dell’insegnamento cattolico impartito.”



Sia pur con il suo linguaggio, il TAR afferma che i ministri della Pubblica Istruzione hanno fatto un vero e proprio atto di terrorismo consentendo alla chiesa cattolica di usare strumenti di repressione e di ricatto nei confronti dei ragazzi in aperto contrasto col dettato Costituzionale.



Io capisco che la Gelmini, che considera dei valori la costruzione dei campi di sterminio e l’ideologia che portò ai campi di sterminio e che ha il suo fondamento nel cattolicesimo, ritenga che costruire campi di sterminio e aggredire la Costituzione della Repubblica sia “un valore da tutelare”.



Sono vergognosi gli insulti di Diego Coletti, che con l’appoggio della Gelmini, insulta la Costituzione della Repubblica e i cittadini italiani per giustificare l’odio sociale del Gesù di Nazareth, quel criminale che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio o quel pedofilo che fu arrestato col bambino nudo e preso a modello ideologico da tutti i preti pedofili.

Sia il governo Prodi, di cui Fioroni era un esponente, sia l’attuale governo Berlusconi hanno dimostrato tutto il loro disprezzo per la Costituzione. Quando un individuo come Alfano insulta lo stato Italiano e la Costituzione affermando, davanti a critiche di incostituzionalità di proposte di legge, che “il parlamento è sovrano” intendendo con questo un diritto di legiferare in contrasto con la Costituzione della Repubblica, siamo, chiaramente, davanti ad un colpo di Stato. Ad un’azione eversiva che ha nel mignottismo, nell’uso della prostituzione e nel traffico di cocaina del capo del governo, la sua giustificazione.

Ricordo come questo governo abbia fatto dei provvedimenti per consentire ai cattolici la pratica della pedofilia e lo stupro di minori garantendo ai cattolici l’impunità rendendo complesso l’accertamento delle loro responsabilità.



Ogni volta che il terrorismo del Vaticano viene, in qualche modo, ricondotto sotto la norma Costituzionale, criminali come Coletti insultano la Costituzione della Repubblica, i cittadini italiani, insulti, denigrazioni e offese di stampo nazista e degni della peggiore gestapo nazista. E’ vergognoso che Coletti, che minaccia di morte i cittadini imponendo, in violazione della Costituzione, il crocifisso e i suoi valori di morte e di genocidio, si permetta di insultare i magistrati italiani.

In Italia appaiono evidenti i segni di chi sta tentando di costruire i campi di sterminio. Da Maroni a Ratzinger, dalla Gelmini a Berlusconi, da Gianni Letta a Tremonti, ci sono tutti i presupposti per l’eversione Costituzionale e la distruzione della società civile.

L’Italia sta subendo un’aggressione da parte del Vaticano con l’aiuto di politici che disprezzano la Costituzione e che stanno ricostruendo lo stato fascista. Provvedimento dopo provvedimento.



Ed è vergognoso vedere la Polizia di Stato ricattare i cittadini che difendono la Costituzione per aiutare Ratzinger, Berlusconi, Maroni, Calderolie Tremonti, nella loro attività di eversione dell’ordine Costituzionale.

Ora aspetteremo la sentenza del Consiglio di Stato, ma già una volta il Consiglio di Stato ha decretato contro la Corte di Cassazione. Non dimentichiamolo: ha imposto che i ragazzi venissero ricattati e minacciati di morte mediante l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche in aperta offesa della Costituzione. Una sentenza di morte che la Corte di Cassazione, sentenziando nella vicenda di Luigi Tosti, ha, di fatto, cassato come illegale.

A noi, comunque, non ci resta che aspettare.



13 agosto 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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