giovedì 17 settembre 2009

Berlusconi, l’attentato in Afganistan e la libertà di stampa.

Ecco la Federazione Nazionale della Stampa rinviare la manifestazione di sabato 19 settembre.
Alla Federazione Nazionale della Stampa, della manifestazione di sabato 19 settembre, non importava assolutamente nulla. I giornalisti che vengono aggrediti dalle Istituzioni dominate dal terrore intimidatorio di Silvio Berlusconi, in realtà, non frega assolutamente nulla. Per la Federazione Nazionale della Stampa quei giornalisti sono solo degli imbecilli che non hanno saputo adeguarsi alla volontà del loro padrone. Così, se per salvare la forma si indice una manifestazione, basta un fatto qualsiasi per disdire la manifestazione. I soldati italiani in Afganistan hanno fatto il tiro a segno con i civili afgani. Una bambina è stata ammazzata colpita alle spalle senza che la Federazione Nazionale della Stampa accusasse il ministro La Russa di assassinio. Sembra che violentare la Costituzione della Repubblica e i principi fondamentali a cui il governo Berlusconi si dedica, sia una questione NORMALE; quasi un diritto del Parlamento della Repubblica.

Così, per avere il controllo dello spaccio dell’eroina e toglierlo ai Russi, si addestrano i Talebani; quando i Talebani risultano incontrollabili, si invade l’Afganistan per controllare la produzione del papavero da oppio. Questo non si dice: si parla di democrazia e delle sofferenze delle donne. Donne costrette a portare il velo tale. Poi, il governo Afgano, controllato dagli invasori, fa leggi che giustificano la violenza sulle donne con l’appoggio degli eserciti invasori. La questione è che della democrazia né ad italiani, canadesi o statunitensi, frega nulla. A loro interessa il controllo del commercio dell’oppio. E’ come se una banda mafiosa composta dalle forze Nato volesse togliere il mercato dell’oppio a un’altra banda mafiosa composta dai talebani. Non è in gioco la democrazia, ma il controllo della produzione dell’eroina.

Per questo motivo la Federazione Nazionale della Stampa ha disdetto la manifestazione sulla libertà di stampa.
Cosa volete che sia un governo che viola l’articolo 21 della Costituzione quando ha già violentato l’articolo 11 della Costituzione della Repubblica forte del fatto che i tribunali non hanno mai condannato i Parlamentari e i componenti del Governo a risarcire gli italiani dei danni che hanno fatto in base all’articolo 28 della Costituzione.
I morti italiani in Afganistan ricadono sotto la responsabilità dei morti stessi che hanno anteposto gli ordini ricevuti al dettato Costituzionale dimenticando che l’Italia non è uno stato fascista, ma è uno stato democratico e che la violazione dell’articolo 11 della Costituzione ricade, innanzi tutto, sulle loro scelte personali di vita. In secondo luogo la responsabilità di quei morti ricade sul governo che assieme ai cristiani integralisti Bush e Blair ha pensato di anteporre il genocidio alle regole democratiche inviando uomini armati a macellare la popolazione e chiamando il loro macellare, eufemisticamente, azione di pace.
In terzo luogo, la responsabilità di quei morti ricade sulla Federazione Nazionale della stampa che ha nascosto o non ha reso sufficientemente consapevoli i cittadini dell’azione terroristica in atto come violazione dell’articolo 11 della Costituzione della Repubblica zittendo tutte (o in parte) quelle persone che non condividevano l’invio di militari in violazione dell’articolo 11 o la guerra di religione che i cristiani hanno dichiarato ai musulmani. In quarto luogo la responsabilità ricade sui magistrati che hanno agito in concerto con disposizioni illegali di un governo illegale perseguitandone gli oppositori e favorendo i comportamenti razzisti: i PM di Treviso, ad esempio, non hanno mai perseguitato l’incitamento all’odio di Gentilini proprio perché condividevano le sue idee di travestire le persone da leprotti per far allenare i cacciatori favorendo, in questo modo, i comportamenti illegali nei confronti di cittadini indifesi, un clima di terrore che permetteva di ricattare le persone!
Per questo motivo la Federazione Nazionale della Stampa ha disdetto la manifestazione di sabato 19. Che volete che siano gli atti di intimidazione di Berlusconi contro La Repubblica, o Boffo, o Fini? Stupidaggini come, per loro, la Costituzione è una stupidaggine; un accidente sull’oggettività sociale nazi-fascista.

17 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento