lunedì 21 settembre 2009

L'addestramento morale dei militari italiani: da "rambo" al "Gesù di Nazareth".


Con la morte dei militari in Afganistan mi sembra doveroso aprire una riflessione sulle Forze Armate Italiane: il loro addestramento, la loro mentalità e il loro modo di porsi davanti ai cittadini e al mondo.
Da quando nel 1948 entrò in vigore la Costituzione della Repubblica, i militari italiani vivono quest’evento come un’offesa e un’onta. I principi Costituzionali non sono mai entrati in caserma. Non sono mai stati imposti come le linee guida dei comportamenti militari e sociali. Al contrario. Sono stati osteggiati. Al punto tale che da De Lorenzo, Borghese, e altri hanno trattato le Forze Armate Italiane come l’ultimo baluardo di difesa dell’ideologia nazi-fascista contro la Costituzione della Repubblica.
Lo stesso addestramento di militari, carabinieri e poliziotti, consiste nel convincerli che la società è il loro nemico. La società cospira contro di loro e loro non sono al servizio della società, ma sono coloro che devono annientare chi mette in discussione il loro delirio di onnipotenza.
I militari sanno solo ammazzare!
Sembra un’ovvietà.
Invece, dal punto di vista Costituzionale è un’aberrazione. E’ un’ovvietà soltanto per chi considera il nazzifascismo la struttura naturale della società, non per chi mette a fondamento del proprio agire e della propria ideologia la Democrazia.
I democratici sono dei deboli; loro sono i “maci”. Per loro il nemico va rinchiuso nei campi di sterminio.
I militari italiani vengono educati a sentirsi tanti “rambo” o, se preferite, tanti Gesù di Nazareth che scendono dalle nubi con grande potenza (i paracadutisti?) mentre le stelle cadono sulla terra (le bombe contro i villaggi?). Sono nelle stesse condizioni psicologiche di quando andavano a sterminare il popolo Jugoslavo, il popolo Eritreo, il popolo Abissino, il popolo Libico: nulla è cambiato!
E nulla è cambiato nell’atteggiamento di disprezzo nei confronti di altri popoli; il disprezzo per la loro cultura, per i loro adattamenti.

I militari italiani sanno solo tirare il grilletto alle “merde” selvagge che hanno di fronte e le ammazzano perché non si mettono in ginocchio davanti a loro che si sentono tanto dei super eroi (come ha insegnato loro Gesù), con un atteggiamento morale in assoluto contrasto al dettato Costituzionale.
Questo addestramento è stato voluto (semplicemente perché il terrore dei comandi militari non sono in grado di concepirne altri) da Scelba fino all’attuale Comandante di Stato Maggiore. Per loro la guerra si fa soltanto come quantità di persone ammazzate e torturate.

Con questa mentalità, va da sé che non esiste nessun altro modo per risolvere la questione Afgana se non ammazzando tutti gli afgani. Questi militari non sanno dare nessun’altra possibilità alla popolazione che non quella di reagire in armi.
Questi militari usano aerei e macellano la popolazione e poi affermano che il loro nemico, vile, si era nascosto fra la popolazione anziché far loro da docile bersaglio.
Non ha importanza quale sia l’ideologia del “loro” nemico. Non ha importanza la giustificazione ideologica con cui il nemico si descrive: questi militari sanno solo ammazzare e, dunque, possono solo essere ammazzati in quanto mandati per ammazzare e farsi ammazzare. Come andarono in Iraq solo per macellarne la popolazione (con la scusa di eliminare le armi di distruzione di massa che non esistevano), ora sono in Afganistan solo per macellare la popolazione: perché non sanno fare altro!

Eppure, sarebbe bastato ricordarci che “ L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” per imporre un diverso addestramento ai militari italiani. Imporre le regole Costituzionali anche dentro alle caserme. Non solo nelle relazioni fra militari (come ha sentenziato più volte la Corte di Cassazione), ma soprattutto fra militari in armi e le popolazioni in cui quelle armi potevano essere usate. E forse allora gli interventi dei militari non sarebbero più stati solo quelli dei macellai super armati (si vantavano di essere invulnerabili dentro i Lince o sugli aerei mentre bombardano), ma sarebbero stati nel segno di: “...consente in parità con altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.”. Cosa che oggi, per quanto accaduto in Iraq e in Afganistan, non si può dire!

Quando hai ridotto qualcuno nelle condizioni psicologiche per cui accetta di farsi saltare in aria pur di portarsi dei nemici con sé, significa che quei nemici hanno chiuso ogni futuro sia per quella persona che per quel popolo.
Il resto, è solo propaganda.

21 settembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento