martedì 15 dicembre 2009

Corte Europea per i Diriti dell'Uomo: condannata l'Italia, come per l'imposizione del crocifisso, così per Izzo


Si tratta di quei delitti che vengono sempre visti con comprensione e con un occhio di riguardo: in fondo, violentare qualcuno, è un atto che imita il dio dei cristiani. E’ la vittima che, secondo i cristiani, va esecrata. Se l’è voluta; se l’è cercata! E così magistrati, educati cristianamente, vedono con comprensione i delitti di violenza sessuale e tutti quei delitti che privano i cittadini della disponibilità del proprio corpo o dei propri diritti Costituzionali. Difficilmente i cittadini hanno una coscienza Costituzionale tale da considerare Berlusconi un delinquente che ha invidia e odio per i cittadini tanto da derubarli della LORO Costituzione e delle LORO istituzioni.
In fondo, secondo la logica di Berlusconi, i cittadini vogliono che gli si rubi la Costituzione; vogliono essere violentati; e chi viene violentato deve essere trattato con disprezzo per impedirgli di rivendicare giustizia.
E’ la logica presente nella semilibertà concessa ad Izzo, in fondo le ragazze del Circeo se la sono voluta: potevano mettersi in ginocchio davanti al dio padrone, anziché frequentare questi aguzzini; potevano cercare altri aguzzini.
E’ la logica, perversa e illegale, che conduce molti magistrati quando non mettono al centro delle loro decisioni la Carta Costituzionale ma l’educazione al delirio di onnipotenza che hanno ricevuto dalla chiesa cattolica.
E ancora una volta è la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo che, come nel caso della censura del crocifisso che i cattolici impongono mediante la violenza ai ragazzi, deve intervenire per censurare questo tipo di violazioni messe in atto dalla Stato Italiano.
Difendere il diritto alla disponibilità del proprio corpo e all’integrità della propria psiche, è un diritto che viene negato dalla chiesa cattolica e dalla politica italiana che concede alla chiesa cattolica il diritto di stuprare i bambini in cambio di un pugno di voti.
Riporto la notizia dal sito La Repubblica:

Previsto un risarcimento per la famiglia Maiorano. "Violato il diritto alla vita delle due vittime"I giudici precisano: "Non è una critica al sistema di reinserimento dei detenuti"
La Corte di Strasburgo condanna l'Italia"Izzo non doveva avere la semilibertà"
Il legale che ha presentato il ricorso: "Siamo soddisfatti. E' la giusta conclusione di una vicenda dolorosissima"


STRASBURGO - La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato all'unanimità l'Italia per aver dato la semilibertà al mostro del Circeo, Angelo Izzo. Concedendogliela nel 2004, sottolinea la Corte di Strasburgo, le autorità italiane "hanno violato il diritto alla vita di Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano", uccise da Izzo 28 aprile 2005 mentre godeva di questo beneficio. La Corte ha anche stabilito che le autorità italiane dovranno risarcire i familiari delle vittime con 45mila euro per danni morali. Izzo, già condannato all'ergastolo nel 1975 per il massacro del Circeo, è stato nuovamente condannato al carcere a vita nel gennaio del 2007, per aver ucciso la compagna Maria Carmela Linciano e sua figlia Valentina, di soli 14 anni. All'epoca del delitto, il 28 aprile 2005, l'uomo era detenuto in regime di semilibertà nel carcere di Campobasso. I familiari delle due vittime avevano presentato ricorso nel luglio del 2006 contro lo status concesso a Izzo. La tesi era che le autorità italiane, concedendogli la semilibertà, avevano violato il diritto alla vita delle due donne, sancito dall'articolo 2 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Oggi i giudici di Strasburgo hanno dato loro ragione, confermando la "violazione del diritto alla vita". "L'articolo 2 della Convenzione - hanno ricordato - obbliga lo Stato non solo ad astenersi dal provocare la morte in modo volontario e irregolare, ma anche a prendere le misure necessarie alla protezione delle persone poste sotto la sua giurisdizione". La Corte europea ha sottolineato che la sentenza "non rappresenta una critica al sistema di reinserimento dei detenuti", ma piuttosto una condanna al modo in cui questo è stato applicato al caso di Izzo. La decisione della Corte, resa pubblica oggi, diventerà definitiva tra tre mesi, se il governo italiano e i ricorrenti non chiederanno e otterranno un rinvio davanti alla Grande Camera di Strasburgo, ricorrendo all'ultimo grado di giudizio.
Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato della famiglia Mariorano, Stefano Chiritti, che aveva presentato il ricorso. "A nome dei familiari delle due donne uccise - ha detto - esprimo massima soddisfazione sul piano professionale e umano per la giusta conclusione di una vicenda dolorosissima, che ora ha trovato definitivo sigillo anche in sede europea".
(15 dicembre 2009)

Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/izzo-europa/izzo-europa/izzo-europa.html?ref=rephp


Si tratta della mentalità criminale che considera delinquenti in diritto di delinquere. Una mentalità fatta propria da Silvio Berlusconi, Maroni, Alfano, che fanno del loro odio sociale e dell’invidia che hanno per le persone che sanno usare in maniera nobile e virtuosa le Istituzioni democratiche, un modo per violentare la società civile.
Ci sono sempre criminali con la divisa della Polizia di Stato pronti a massacrare i manifestanti; come ci sono sempre magistrati corrotti, guarda caso quasi sempre della parte politica di Silvio Berlusconi, pronti ad inventarsi i reati per perseguitare i diritti Costituzionali di cui i cittadini dovrebbero fruire.
Arriveranno sempre nuove sentenze dalla Corte Europea per i diritti dell’Uomo. La giustizia che Silvio Berlusconi, Alfano e Maroni, con il loro odio sociale e la loro invidia per i cittadini, aggrediscono e offendono costringe sempre più cittadini a rivolgersi ai tribunali internazionali per avere un minimo di giustizia.

15 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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