mercoledì 16 dicembre 2009

Il reato di immigrazione clandestina va al giudizio di costituzionalità alla Corte Costituzionale.


Il reato di clandestinità viene portato all’attenzione della Corte Costituzionale.
Sospendendo il processo a 21 persone accusate di immigrazione clandestina, il giudice Giuseppe Alioto ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale chiedendogli di pronunciarsi sul reato di immigrazione clandestina introdotto dal governo.
Secondo il giudice Alioto esistono dei limiti all’interno dei quali il parlamento può legiferare: questi limiti sono imposti della costituzione. Limiti che vengono individuati nell’articolo 3 (il principio di uguaglianza fra tutti i soggetti di diritto) e gli articoli 25 e 27, ma soprattutto nella violazione degli obblighi internazionali.
Il giudice Alioto sottolinea un altro fatto importante: IL PARLAMENTO E’ SOVRANO NELL’AMBITO DELA COSTITUZIONE. Non in violazione della stessa.



Stop al reato di immigrazione clandestina

il giudice di pace accoglie eccezione pm
di Fabio Russello



AGRIGENTO - Il reato di immigrazione clandestina, introdotto nel decreto sicurezza del Governo, potrebbe essere incostituzionale. Il giudice di pace di Agrigento, Giuseppe Alioto, ha infatti accolto - emettendo nell'udienza di stamattina un'apposita ordinanza - l'eccezione di incostituzionalità del reato di immigrazione clandestina sollevata dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Si tratta, secondo la Procura, del primo caso in Italia. Secondo il giudice l'eccezione «non è manifestamente infondata» ed ha dunque deciso di sospendere il processo che vedeva imputate del reato di immigrazione clandestina 21 persone sbarcate nell'agosto scorso nell'isola dei Conigli a Lampedusa, disponendo la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale per la valutazione di costituzionalità. L'ordinanza del giudice di pace come vuole la prassi è stata trasmessa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e alle presidenze del Senato e della Camera dei deputati.La Procura di Agrigento, con un'eccezione firmata dal procuratore della Repubblica aggiunto Ignazio Fonzo aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale nel settembre scorso per la violazione degli articoli 3, 25 e 27 della Costituzione, ritenendo che la norma introdotta violasse i principi di materialità ed offensività del diritto penale nonché di quelli di proporzionalità e ragionevolezza della legge penale, ma anche la violazione del 117 della Costituzione perché la norma violerebbe gli obblighi internazionali assunti dall'Italia in materia di trattamento dei migranti.Il giudice ha rilavato «come il principio di necessaria offensività del diritto penale costituisca un limite alla discrezionalità del legislatore: non è consentito che per finalità di mera deterrenza siano introdotte sanzioni che non si ricollegano a fatti colpevoli ma, piuttosto, a modi di essere ovvero ad una mera disobbedienza priva di disvalore, anche potenziale, per un determinato bene giuridico che si deve proteggere. In definitiva, l'ingresso o la presenza illegale del singolo straniero non paiono rappresentare, di per sé, fatti lesivi di beni meritevoli di tutela penale, ma sono l'espressione di una condizione individuale, la condizione di migrante».
(15 dicembre 2009)

Tratto da:
http://palermo.repubblica.it/dettaglio/Reato-dimmigrazione-stop-dal-giudice-di-pace/1805086

Ora si dovrà aspettare circa un anno perché ci sia la pronuncia della Corte Costituzionale.
In questi anni abbiamo assistito ad un deterioramento della capacità culturale dei legislatori: un trionfo della soggettività e dell’ignoranza delle norme Democratiche. Un continuo rifugiarsi nell’ideologia fascista che hanno appreso negli oratori. Un continuo offendere i cittadini ai quali mettono le mani in tasca per derubarli dei loro diritti. Mancano di cultura sociale: voglio il potere, si sentono tanti piccoli padroni, e non tollerano i limiti che alla loro azione impone la Costituzione. E’ uno dei motivi per i quali il governo Berlusconi ha aggredito la scuola pubblica favorendo la scuola privata; ha aggredito la ricerca per allontanare chi era più intelligente di lui (il 90% dei cittadini italiani); ha aggredito le università per distruggere la cultura e trasformarle in aziende.
Più le persone sono ignoranti, più l’ideologia nazista ha spazio per trionfare ed imporsi nella società. Più la società basa sé stessa su soluzioni sociali criminali, come l’uso della galera per i poveri e i tappeti rossi per i ricchi (lo scudo fiscale); tanto più difficile sarà, in un prossimo futuro, recuperare i disastri sociali compiuti. Si saranno seminate altre tentazioni di ricorrere ulteriormente alla galera per far fronte ai disastri sociali.

16 dicembre 2009
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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