lunedì 29 marzo 2010

"A me non interessa quale ruolo hai nella banda": per imitazione del cristo Gesù, ogni cristiano, in quanto cristiano, è responsabile di pedofilia.


Esistono vari modi per forgiare la propria conoscenza e nessuno di questi segue le modalità messe in atto dalla magistratura per emettere le sue sentenze.
I vari modi si possono riassumere in due direzioni nelle quali l’individuo incanala la propria percezione: vivere e partecipare al mondo in cui vive, oppure, ignorare il mondo in cui vive. Ovviamente non esiste una divisione netta fra le due canalizzazioni per cui, possiamo dire, che l’individuo canalizza la propria percezione in base ai propri desideri che sono manipolati nella sua prima infanzia al punto che possiamo dire che “percepisce ciò che vuole percepire” oppure “vede ciò che vuole vedere”. In base a questo, l’individuo forma le sue idee sul mondo.
La magistratura dovrebbe avere il compito, seguendo le sue modalità, di rispondere alle domande dei cittadini discriminando fra una percezione che ha un riscontro oggettivo e un percezione del mondo (che poi mette in atto delle azioni nel mondo) che, invece, non ha un riscontro oggettivo.

Facciamo un esempio: se io ho la sensazione che nel mondo in cui vivo qualcuno sta tentando un colpo di stato e metto in atto delle azioni, è compito della magistratura verificare se effettivamente c’era un colpo di stato in quel momento. Le mie azioni, anche se hanno connotazioni delittuose, sono legittime qualora la Costituzione della Repubblica sia in pericolo.
Lo stesso vale per la pedofilia dei preti cattolici.
I preti cattolici sono pedofili, per scelta, religione e ideologia.
PAPA: CARD. KASPER, CON LUI ATTACCATI TUTTI I CATTOLICI
'In questi giorni, non solo il Papa ma tutta la Chiesa, e cosi' ogni fedele, cioe' ognuno di noi, e' frontalmente attaccato e denunciato da alcuni influenti mass media in un modo che oltrepassa ogni lealta' e anche ogni verita', lo sentiamo di nuovo'. Lo denuncia il card. Walter Kasper, presidente del dicastero per l'ecumenismo. 'Perche' la Via Crucis non e' finita con la crocifissione con la risurrezione di Pasqua, la Chiesa - afferma - ha bisogno di una umile pulizia interna da sporcizie inaccettabili e noi tutti ne abbiamo bisogno, ognuno nel suo modo. Pero', se ci convertiamo e ci purifichiamo, la Chiesa alla fine uscira' dalla crisi attuale rinnovata, piu' splendida e bella' .

Tratto da:
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/PAPA-CARD-KASPER-CON-LUI-ATTACCATI-TUTTI-I-CATTOLICI/news-dettaglio/3764651

Questa dichiarazione di Kasper è un atto di riaffermazione del suo diritto a stuprare i bambini. Dice Kasper: “Dopo che ci hanno scoperto, noi supereremo le richieste di giustizia che la società civile ci fa e poi, una volta superate potremmo continuare a stuprare i bambini rendendo la chiesa più splendida e più bella”.

Il compito della magistratura e della Polizia di Stato è quella di mettere al sicuro i cittadini dall’attività dei preti pedofili e di rassicurare i cittadini che i preti cattolici non violentano i bambini. Quando nel vivere si sa, come sapere del vivere, dell’attività di pedofilia e pederastia dei preti cattolici e la magistratura non interviene e la polizia di stato e i carabinieri non intervengono, la magistratura, la polizia di stato, i carabinieri sono complici di quelle violenze. Sia individualmente sia come corpo Istituzionale: sono responsabili di attentati di terrorismo nei confronti dei cittadini. La direzione politica del loro terrorismo era la disarticolazione della Costituzione della Repubblica. Mentre quelle violenze pedofile avvenivano, i carabinieri, la polizia di stato, i magistrati, torturavano le persone che chiedevano giustizia. Eppure sapevano e sanno tutt’ora che la chiesa cattolica ha una sola finalità: STUPRARE E VIOLENTARE I BAMBINI SU ORDINE E PER IMITAZIONE DEL PAZZO DI NAZARETH. Un pazzo pedofilo di Nazareth che viene imposto con la violenza ai bambini mediante l’esposizione del crocifisso.
E’ il dio padrone e Gesù che danno a Ratzinger la forza per violentare i bambini e per invocare l’impunità.
Per Ratzinger le richieste di giustizia sono solo un “chiacchiericcio” fastidioso di questi “insetti” che lui può violentare (lui è dio in terra stando alla teologia della chiesa cattolica) quando gli pare.


Il Papa: «Dio ci dà coraggio contro il chiacchiericcio»
Di Andrea Tornielli

Roma L’uomo «può sprofondare nella palude della menzogna e della disonestà», ma Gesù conduce verso il coraggio «che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti».Benedetto XVI inizia i riti della Settimana Santa celebrando in piazza San Pietro la messa della Domenica delle Palme. Non fa riferimenti diretti agli scandali degli abusi sui minori e alle polemiche che campeggiano sui giornali di tutto il mondo, anche se le sue parole si possono ben applicare ai casi di questi giorni. Ratzinger spiega come l’uomo, lasciandosi afferrare da Cristo, possa elevarsi verso ciò che è puro. «L’uomo – ha detto il Papa – può scegliere una via comoda e scansare ogni fatica. Può anche scendere verso il basso, il volgare. Può sprofondare nella palude della menzogna e della disonestà». Gesù però «cammina avanti a noi, e va verso l’alto. Egli ci conduce verso ciò che è grande, puro, ci conduce verso l’aria salubre delle altezze: verso la vita secondo verità; verso il coraggio che non si lascia intimidire dal chiacchiericcio delle opinioni dominanti; verso la pazienza che sopporta e sostiene l’altro».Ratzinger ha spiegato che è fondamentale per l’uomo capire di non potercela fare da solo e accettare di lasciarsi «integrare» nella cordata di Cristo: «Fa parte di essa questo atto di umiltà – ha aggiunto – l’entrare nel “noi” della Chiesa; l’aggrapparsi alla cordata, la responsabilità della comunione – il non strappare la corda con la caparbietà e la saccenteria. Di questo essere nell’insieme della cordata fa parte anche il non comportarsi da padroni della Parola di Dio, il non correre dietro un’idea sbagliata di emancipazione».

Tratto da:
http://www.ilgiornale.it/interni/il_papa_dio_ci_coraggio_contro_chiacchiericcio/29-03-2010/articolo-id=433307-page=0-comments=1


E’ facile per Di Noto minacciare e ricattare i cittadini che chiedono giustizia usando gente complice come Maroni, il cui scopo è salvaguardare il diritto all’impunità di Ratzinger, di Bagnasco, di Bertone, Scola, come ieri era quella di Ruini, Tonini, Wojtyla, Biffi. Più difficile è quando il bisogno di giustizia è manifestato dagli organi di stampa statunitensi o tedeschi.
La chiesa cattolica è un’organizzazione che il solo scopo di stuprare i bambini e di sottrarli dai diritti imposti dal dettato Costituzionale. Sottrarli alla democrazia per costringerli nell’odio della monarchia assoluta in cui il prete cattolico può praticare la violenza pedofila.
Riporto le affermazioni demenziali e delinquenziali di Di Noto il cui scopo è proteggere il diritto della chiesa cattolica di stuprare i bambini mantenendo l’impunità.
Di Noto si è spacciato per anni come cacciatore di pedofili al solo fine di nascondere le cause che inducono alla pedofilia che sono l’imposizione di Gesù e del criminale suo padre a bambini indifesi mediante adulti psicologicamente disturbati che si identificano in un povero demente che millanta di aver creato il mondo. Questa è la reale causa della pedofilia che Di Noto nasconde con l’aiuto di Istituzioni complici nello stupro di minori. Ricordo le aggressioni e le minacce messe in atto da Di Noto prima, durante e subito dopo la trasmissione televisiva di Anno Zero.
La chiesa cattolica deve condannare Gesù il pedofilo e le Istituzioni devono togliere il crocifisso e rispettare, finalmente, la Costituzione della Repubblica; ogni altra soluzione è una presa in giro.
La chiesa cattolica è un’organizzazione finalizzata alla pratica della pedofilia. La chiesa cattolica costruisce la miseria sociale per imporre la pedofilia. La chiesa cattolica distrugge la scuola pubblica solo per fare pedofilia. La chiesa cattolica distrugge la sanità solo per avere il potere e fare pedofilia. La chiesa cattolica celebra la pasqua cristiana solo per fare pedofilia. La chiesa cattolica celebra il natale cristiano solo per fare pedofilia. L’organizzazione della chiesa cattolica è funzionale, in ogni sua parte, per garantire alla chiesa cattolica la pratica della pedofilia e l’impunità della stessa
Riporto dal sole 24 ore:


Don Di Noto: «La Chiesa non è una multinazionale della pedofilia»
di Nicoletta Cottone


In prima linea da vent'anni contro la pedofilia e la pedopornografia, don Fortunato Di Noto è il prete di Avola fondatore dell'associazione Meter, che ha denunciato tante drammatiche storie di bambini abusati, aiutando le forze dell'ordine nazionali e internazionali ad assicurare alla giustizia i colpevoli, segnalando anche 200mila siti pedopornografici in tutto il mondo. A lui il Sole24ore.com ha chiesto un giudizio sul nuovo attacco dalla stampa di oltreoceano al Papa e alla Chiesa sul fronte dei preti pedofili.

C'è un rischio di strumentalizzazioni e psicosi? Più che rischio, l'attacco è platea le e sistematico. La Chiesa sta facendo passi importanti per purificarsi e assumersi le proprie responsabilità. In quanto combattente contro la pedofilia rispedisco la palla al mittente: perché gli americani, che sono tanto puritani nel fare attacchi al Papa, non danno risposte sulle migliaia di siti pedopornografici del loro Paese? Perché non ratificano la convenzione del fanciullo firmata nell'89 proprio a New York? L'America è seconda solo alla Russia nella detenzione, spaccio e divulgazione di materiale pedopornografico, tanto che lì abbiamo fatto oscurare oltre 100 comunità di pedofili. La Chiesa non è una multinazionale della pedofilia: nessuno dice che alcuni vescovi non abbiano saputo gestire il problema, ma la Chiesa oggi ha voltato pagina. Disgraziati quei preti che hanno fatto del male ai bambini: che paghino in prima persona, perché è un reato personale, non collettivo.

Ma la Chiesa è accusata di silenzi che hanno compromesso le indagini .. La comunità cristiana, i fedeli, stanno soffrendo per il silenzio di quei vescovi che non hanno saputo fare da padri ai loro figli. Come accade per un padre di famiglia, che in caso di abusi perde la patria potestà, è giusto che i vescovi che hanno sbagliato si dimettano. Le teste stanno cadendo una dopo l'altra. Chi ha sbagliato paghi. Ma se resteremo nel silenzio noi, grideranno le vittime. E se non saranno ascoltate, griderà Dio.

L'idea della diocesi di Bolzano, che invitava a denunciare gli abusi dei preti sul suo sito, é stata accolta dal gelo. Che ne pensa? È giusto che sia stata accolta con gelo, perché è uno sbaglio fare un sito solo per smascherare preti pedofili. Bolzano sull'onda del problema ha fatto una operazione sbagliata dal punto di vista comunicativo. La Chiesa nella sua azione pastorale non deve occuparsi solo dei preti pedofili, ma di tutti gli abusi sessuali e della violazione dei diritti dell'infanzia. Ogni diocesi deve dire: «Siamo dalla parte dei bambini». La Cei ha deciso di creare una task force sul tema pedofilia, con l'incarico di studiare un fenomeno così complesso. È d'accordo? Credo di sì. Vale la pena capire un fenomeno nella sua vastità, gravità e trasversalità.

Lei è in campo da anni contro la pedofilia. Che deve fare un uomo di chiesa quando riceve una segnalazione di abuso da parte di un sacerdote? C'è il dovere di proteggere i bambini e di attivarsi per qualsiasi abuso, non solo compiuto da preti, ma anche in famiglia, dove si consumano nel silenzio la maggior parte degli abusi. È necessario attivare centri seri che sappiano gestire il problema. Se, poi, è coinvolto un sacerdote, la prima cosa da fare è dirlo al vescovo e, se ci sono fatti gravi, all'autorità giudiziaria. Perché un prete è anche un cittadino, con responsabilità maggiori, in quanto ministro di Dio.

I responsabili degli abusi devono autodenunciarsi? Se hanno il coraggio sì. Ma se non lo fanno loro, lo faranno le vittime o altre persone. È un cerchio a incastro. Non è più come trent'anni fa: oggi chi compie abusi prima o poi verrà scoperto. Oggi i bambini abusati o maltrattati parlano anche tramite disegni, temi e comportamenti.La sua battaglia che risultati ha raggiunto? Se vent'anni fa ero solo, oggi nella lotta alla pedofilia c'è una grande compagnia. Sono contento che si parli del problema e si agisca per debellarlo. Fino all'89 nessuno parlava di pedofilia. Oggi, invece, si mette al centro la difesa dei bambini.
Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2010/03/chiesa-cattolica-preti-pedofili-dondinoto-intervista.shtml?uuid=81bc946a-38db-11df-bea1-3d453e291b8a&DocRulesView=Libero

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L’uomo non è creato ad immagine e somiglianza di un dio pazzo e cretino. L’uomo diviene adattandosi alla violenza educazionale che incontra quando è feto e nelle primissima infanzia. La chiesa cattolica IMPONE con la violenza nei bambini la veicolazione sessuale nelle pratiche di possesso emotivo che si traducono nelle pratiche di pedofilia e pederastia. E’ la chiesa cattolica, e il cristianesimo in generale, con la su ideologia del possesso esaltando l’irresponsabilità di quel delinquente criminale che è il cristo Gesù o il macellaio di Sodoma e Gomorra che impongono la veicolazione delle pulsioni libidiche dell’infanzia nelle pratiche di pedofilia.
Ed è la complicità di Istituzioni Nazionali composte da individui vigliacchi, corrotti e criminali, che consentono alla chiesa cattolica di praticare la violenza sui minori garantendo l’impunità per gli atti di terrorismo e di distruzione della vita delle persone.

Bolzano, aiuto parroco laico arrestato per pedofilia

Il giovane, che svolge attività in una parrocchia vicino a Bressanone, avrebbe molestato quattro chierichetti che hanno raccontato gli episodi ai genitori
BOLZANO. Un giovane laico altoatesino, che svolge attività in parrocchia in un paese nei dintorni di Bressanone, è stato arrestato per pedofilia. Secondo le prime informazioni, le vittime sarebbero quattro ragazzi che facevano i chierichetti in parrocchia e che avrebbero riferito delle molestie subite ai genitori.Il giovane, un ventottenne responsabile dei chierichetti di Varna, un paesino di 4 mila abitanti in valle Isarco, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale su minori e di produzione e detenzione di materiale pedopornografico.Operava anche in altre associazioni giovanili del paese. L'inchiesta del commissariato di Bressanone, coordinata dal pm bolzanino Donatella Marchesini, è stata avviata lo scorso dicembre dopo la denuncia di una madre, alla quale si sono poi aggiunte quelle di altre tre mamme.I fatti, contestati all'uomo, sono avvenuti tra il 2006 al 2009 e riguardano per il momento quattro ragazzini, tra 11 e 14 anni. L'arrestato si occupava delle attività giovanili anche all'interno delle sezioni locali del club alpino sudtirolese Alpenverein, dei vigili del fuoco volontari e della Caritas.Sul computer, sequestrato nell'abitazione dell'uomo, sono state rinvenute numerose foto e un filmato con esplicito contenuto pedopornografico. I file erano stati cancellati, quando l'uomo da voci di paese era venuto a conoscenza della denuncia a suo carico, ma sono stati ripristinati da periti informatici della procura di Bolzano.Le immagini sono state fatte in varie occasioni, così anche durante i soggiorni estivi e le gite dei chierichetti. Il parroco di Varna, informato alcune settimane fa dalla procura sull'inchiesta in corso, ha immediatamente sospeso l'uomo da ogni attività.Il magistrato non esclude che il numero delle vittime possa salire, anche perché non tutti i bambini ritratti sulle foto e nel filmato sono stati identificati. Il pm ha perciò rivolto un appello alle famiglie coinvolte di segnalare eventuali abusi al commissariato di Bressanone oppure alla procura di Bolzano. Da alcuni giorni il problema della pedofilia nella chiesa altoatesina è tornato d'attualità, dopo che sull'onda degli scandali internazionali il vescovo di Bolzano Karl Golser ha invitato i fedeli a segnalare casi di molestie e abusi sessuali sul sito della Curia.In pochi giorni sono arrivate decine di e-mail, riferite a episodi accaduti nel passato in alcuni istituti religiosi, tanto che lo stesso vescovo ha ufficialmente chiesto scusa alle vittime degli abusi.Ora questo nuovo episodio, i cui contorni sono tutti da chiarire.
(29 marzo 2010)

Tratto da:
http://altoadige.gelocal.it/dettaglio/bolzano-aiuto-parroco-arrestato-per-pedofilia/1897719

La chiesa cattolica, di cui Di Noto è parte, è responsabile, di violenze sui minori per mandato del suo cristo Gesù, ma le Istituzioni, come i Magistrati, i Carabinieri e la Polizia di Stato sono i complici che hanno favorito e permesso le violenze sui minori. Erano impegnati in azioni inutili e irrilevanti mentre il futuro sociale era in pericolo. Erano impegnati in sciocchezze, mentre la Costituzione della Repubblica veniva aggredita da Di Noto e dai suoi complici cattolici.
Riporto una notizia che, anche se ha suscitato scalpore, a Verona era notoria: lo sapevano tutti, ma magistrati, carabinieri e polizia di stato derideva i bambini violentati come se non avessero avuto nessun diritto. Come se si vivesse ancora in epoca fascista o se il criminale cattolico Bosco avesse una sorta di diritto di stuprare di minori.
Tutti sapevano cosa avveniva al Provolo e negli Istituti di Verona e le Istituzioni trovavano normale che ciò accadesse:


Provolo, racconto choc delle vittime in tv
PEDOFILIA. La trasmissione televisiva «Mi manda Raitre» ha mandato in onda le testimonianze di tre ex allievi dell’istituto religioso per bambini sordomuti


Al rappresentante della Curia veronese, monsignor Bruno Fasani, durante una pausa della trasmissione si rifiutano di stringere la mano. «Prima vogliamo giustizia per la sofferenza di tutta una vita» dicono Gianni Bisoli, Dario Laiti e Alessandro Vantini che a «Mi manda Raitre» raccontano il loro calvario di bambini sordi all'istituto Don Antonio Provolo. Sottoposti, affermano, ad ogni tipo di abuso sessuale da parte di religiosi e "fratelli". Vittime innocenti violentate nel corpo e nello spirito. I fatti narrati si collocano tra gli anni '50 e gli anni '70. Per la prima volta tre persone che hanno denunciato le violenze hanno accettato di comparire apertamente, con i loro volti e, perdipiù, davanti a milioni di telespettatori per ribadire il loro atto d'accusa contro chi avrebbe dovuto avere cura di loro. Gianni Bisoli, nativo di Sirmione, racconta di essere sordo dall'età di otto anni. «Sono entrato al Provolo l'anno successivo». L'uomo, che ha 61 anni, fa i nomi di una quindicina fra preti e fratelli. «Fino a quando, a 15 anni, uscii da quell'inferno venni costretto a rapporti di ogni tipo, rapporti orali, masturbazioni». Afferma di essere stato oggetto di attenzioni perverse anche da parte di un alto prelato. «Mi ha sodomizzato e costretto a giochi sessuali». All'istituto Provolo Dario Laiti, ora magazziniere in pensione, è rimasto sei anni. «Sono entrato a 7 anni e ne sono uscito che ne avevo 13, sono stato ripetutamente sodomizzato sia nell'istituto che nella colonia estiva di Villa Cervi a San Zeno di Montagna, tutto ciò mi ha provocato gravi problemi psicologici e relazionali». In studio c'è anche il giornalista dell'Espresso Paolo Tessadri autore di un'inchiesta sui fatti del Provolo. Vengono mandate in onda anche le dichiarazioni di un ex assistente che confessa di aver abusato di una quindicina di bambini. «Era normale, lo facevano tutti, solo uno fu espulso perché troppo cattivo e violento con gli alunni. In pochi ci siamo salvati dalla pedofilia e i responsabili sapevano».Alessandro Vantini, 60 anni, sposato, ex magazziniere è rimasto al Provolo dai sei fino ai 10 anni. Anche il suo racconto è crudo: «Sono stato violentato da due preti che sono ancora in vita e da fratelli laici, perfino fra le mura della chiesa di Santa Maria del Pianto all'interno dell'istituto». Anch'egli, come chi l'ha preceduto fa i nomi dei suoi aguzzini. Con loro ci sono l'avvocato Marco Lodi Rizzini e il portavoce dell'associazione Giorgio Dalla Bernardina. «Non abbiamo nulla contro la Chiesa, sappiamo distinguere tra fede e comportamento etico», chiarisce Rizzini. «E prima di far esplodere il caso abbiamo ripetutamente contattato la Curia». Il conduttore Andrea Vianello manda in onda il filmato della conferenza stampa in cui il vescovo Giuseppe Zenti parlava di «atto di vendetta» dell'associazione sordomuti. «In un primo tempo», afferma monsignor Fasani, «ci sono stati fraintendimenti, dovuti a questioni patrimoniali e logistiche che si trascinavano da tempo e la cosa è sfuggita di mano a tutti, ma avete ragione a chiedere giustizia e da parte nostra c'è volontà di dialogo e per noi non esiste prescrizione».Sul fronte giudiziario, il Gip di Verona dovrà pronunciarsi il 9 giugno sull'opposizione all'archiviazione presentata dall'associazione degli ex allievi dell'istituto nei confronti del vescovo Zenti, denunciato dopo che in un primo tempo aveva respinto le accuse attribuendole a mire economiche sui beni della congregazione.
Tratto da:
http://www.larena.it/stories/Home/139148_provolo_racconto_choc_delle_vittime_in_tv/

I magistrati che hanno permesso questa violenza, non sono mai stati perseguiti.
I carabinieri che hanno permesso questa violenza non sono mai stati perseguiti.
La Polizia di Stato che ha consentito questa violenza non è mai stata perseguita.
E centinaia di migliaia di altri bambini sono stati violentati per il sollazzo di sindaci complici, di Istituzioni terroriste e di Presidenti della Repubblica corrotti e vigliacchi!
Tutti sanno che la chiesa cattolica è un’organizzazione che fa della violenza sui minori la sua SOLA ragione d’esistenza. Tutte le Istituzioni ne traggono profitto trasformando feroci assassini in “cittadini benemeriti”, come quel terrorista Carraro che si vuole santificare.
Di Noto ha usato le Istituzioni per allontanare l’attenzione dalla sua attività di violentatore di minori che sottraeva, ma gli atti di terrorismo non si cancellano e sono il marchio d’infamia per ogni Istituzione.
E’ la Costituzione della Repubblica che dovrebbe guidare le azioni delle Istituzioni, non il crocifisso che individui corrotti usano per attentare alla Costituzione della Repubblica nascondendosi dietro l’onore che concede loro il ruolo istituzionale.

29 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 18 marzo 2010

Santoni, guru, plagiatori e manipolatori mentali: dagli stupratori di bambini di Ratzinger ai Danilo Speranza di oggi.

Fu qui che il santone cattolico di Verona Carraro violentò, assieme ad altri preti cattolici, bambini sordomuti per portarli alla comunione con Gesù. Lo fece con la collaborazione (sia attiva che passiva) della Polizia di Stato e della Magistratura che evitarono di indagare sulle attività dei santoni cattolici finendo, di fatto, per favorirne i comportamenti criminali. Le immagini del post sono relative alla manifestazione di Verona delle vittime degli abusi dei santoni cattolici nei confronti dei bambini dell'Istituto Provolo. Ricordo che il santone cattolico don Bosco era un individuo che praticava la pedofilia annientando il futuro dei ragazzi.
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E’ bello vedere come la chiesa cattolica giustifica le sue violenze nei confronti delle persone. Senza i santoni come Buonaiuto, Ferrari (ricordiamo che fu uno di coloro che inventarono le prove contro Dimitri), i Giovanni XXIII (fu colui che minacciava chi denunciava i preti pedofili), non ci sarebbero le mafie (ogni boss mafioso ha il padre pio, la cappella in cui pregare, le immagini di Gesù), i “santoni” alla Lorita Tinelli o come Danilo Speranza, non ci sarebbero i santoni come Ratzinger o come Bagnasco, o come Scola, o come Melingo o come Gelmini, Lodeserto, oppure il santone cattolico Seamus Hegarty. E potremmo andare avanti per migliaia e migliaia di nomi elencando ogni prete cattolico e protestante.
Questi santoni hanno un solo scopo: garantirsi le persone ridotte a bestie all’interno del loro gregge.

Senza la manipolazione mentale infantile non è possibile avere a disposizione un adulto sufficientemente fragile da convincere ad idee precostituite sul mondo tali da rinunciare alla sua capacità critica. Se un ragazzo è convinto che il mondo è stato creato dal dio padrone o che il dio padrone può aver creato il mondo o che la madonna dei cristiani ha la vagina vergine o che il pazzo che afferma di essere il figlio del dio padrone verrà sulle nubi con grande potenza; qualsiasi altra manipolazione mentale si può soprapporre a questa. Anche la reincarnazione, anche il Karma, anche il terzo occhio, e quante altre cose superstiziose (quando riportate nella ragione e nel magismo) si possono pensare.

Finché certi santoni come Amorth imporranno ai bambini il terrore di satana, ci sarà sempre qualcuno che vende esorcismi.
Finché personaggi come Wojtyla e Ratzinger imporranno patologie psichiatriche da dipendenza costringendo i bambini a subire la violenza sessuale, questi bambini, una volta adulti, saranno indotti a cercare oggetti in cui soddisfare il bisogno di dipendenza che Ratzinger, Wojtyla e la sua banda, hanno imposto.

Anche nell’articolo che riporto di Smargiassi è sottolineato come questi gruppi sono delle appendici del cristianesimo. Sono gruppi che si formano sul bisogno di trovare cose diverse dall’orrore imposto da Ratzinger, Buonaiuto, Lorita Tinelli, Gelmini e alcune migliaia di santoni cattolici che i cattolici chiamano “sacerdoti”. Diverse nella rappresentazioni, ma simili nella soddisfazione della patologia da dipendenza.
Senza l’uso e la legittimazione che nella società civile c’è per il pazzo di Nazareth, quel crocifisso imposto con la violenza, la mafia e la violenza sui minori, non avrebbe legittimazione. Sarebbe perseguita come attività preventiva da parte delle forse dell’ordine.
Solo i bambini che sono stati privati della loro capacità critica e costretti a pensare a Gesù o alla vagina vergine della madonna, sono le future prede dei preti violentatori, o di chi ne fa le veci. Fra queste vittime non troverete nessuno che discuta di Francesco Bacone, Carneade, Nietzsche, che si sia letto “Il Corpo” di Galimberti o che abbia usato testi come “La critica alla ragion pura” di Kant, o “il capitale” di Marx oppure “L’enciclopedia” di Hegel e li abbiano usati come testi vivi con cui elaborare la loro critica al presente. Non troverete nessun bambino fra questi che abbia letto e vissuto emotivamente storie come i “ragazzi della via Pal” o “Herry Potter” o i Salgarri o abbia fatto vibrare le sue emozioni con Giulio Verne o con la “Storia infinita” di Ende.
Troverete persone con tanti sensi di colpa, piene di storie di santi sofferenti, bisognosi di rassicurazione: le persone forgiate da Ratzinger, Bagnasco, Bertone, Scola e quant’altri!

Finché qualcuno penserà che un povero pazzo verrà con grande potenza sulle nubi prima che quella generazione passi: attraverserà la sua vita cercando una rappresentazione materiale, qualche persona, in cui identificare la materializzazione di quel povero pazzo e ci sarà sempre un Gelmini, un Buonaiuto, una Tinelli, un Speranza, che gli fornirà la ricetta perché, per quanto sia povero e miserabile, c’è sempre qualche cosa da portargli via.
Ci saranno sempre dei Ferrari che farneticheranno pur di assicurare a Ratzinger l’impunità nello stupro di minori.
Ci saranno sempre politici disposti a stuprare bambini ordinando di esporre il crocifisso nelle scuole.
Ci sarà sempre il mafioso che troverà legittimazione nella sua attività di spaccio di eroina nelle immagini di Gesù e di padre Pio.

Tutto il resto, è scritto solo per vendere giornali!
Fare Stregoneria è una cosa seria perché appartiene alla vita e sviluppa la capacità critica e chi ha capacità critica non può essere “posseduto”.
Riporto l’articolo di Smargiassi:


Un milione di persone che obbediscono a santoni e guide spirituali:
ecco come molti diventano succubi e rischiano di perdere tutto
I nuovi schiavi delle sette
"Noi, plagiati dai guru"
Abusi sessuali, volontà negate, ordini alimentari: è il catalogo degli orrori. E magari tutto ha inizio con un corso di reiki
di MICHELE SMARGIASSI

(18 marzo 2010)

UN ODORE pungente nell'aria, incenso, forse qualcos'altro, "di certo mi stordiva". Buio, due candeline sull'altare davanti alla foto del guru e a un santino di Cristo. Colpo di gong: il segnale. "Ero in mezzo alla stanza, davanti l'ombra di una persona. Mani che mi frugavano, mi palpavano dappertutto. Urlai, scalciai. Anche il guru urlò: "Sei inadatta! Non ti libererai mai dal tuo trauma!", anche gli altri urlavano, mi schernivano. Per la prima volta capii che non potevo più, che non avrei mai trovato così la felicità". Alessandra si salvò aggrappandosi a quell'ultimo barlume di autocoscienza che la psico-setta non era ancora riuscito a bruciarle via. "Ora mi chiedo come ho potuto cascarci. Per sei anni! Sono una persona colta, ho un bel lavoro. Come ho potuto...".La risposta è semplice: potremmo tutti. Ciascuno di noi, nessuno escluso. "Togliamoci dalla testa che ci caschino solo gli sprovveduti", scandisce Giuseppe Ferrari del Gris di Bologna, l'osservatorio anti-sette della Chiesa cattolica. Sfoglia l'archivio delle segnalazioni: avvocati, dirigenti, impiegati, professori, persino magistrati. Non sono solo gli anelli deboli della società, come molte delle vittime dello squallido guru del "Maya Re" arrestato martedì a Roma, a finire negli ingranaggi della finta spiritualità. Non sarebbero, altrimenti, oltre un milione le persone che in Italia nutrono una galassia di oltre seicento sette religiose, molte innocue, molte no; non sarebbero più numerose le psico-sette dalla facciata appena un po' eccentrica (49%) di quelle sataniste (18%) o stregonesche (18%). Sono italiani medi gli "irretiti", i "plagiati", i "succubi" di oggi. Dal Cesap di Bari, tra i più attivi centri d'assistenza psicologica e legale per vittime di plagio, Lorita Tinelli conferma sconsolata: "Perfino un collega psicologo...". E ancora, don Aldo Buonaiuto della Comunità Papa Giovanni XXIII, l'unica associazione a offrire un numero verde anti-sette sempre disponibile: "Il 70 per cento dei nostri casi riguarda persone istruite, perfino laureati, spesso facoltosi". Vanno sul sicuro i santoni d'accatto, i ciarlatani dell'anima. Le vittime, preferiscono pescarle fra i clienti dei fitness club, dei corsi di shiatsu e di qi-gong, nella classe media consumatrice di salutismo psicofisico. Elena di Milano, ad esempio, è una libera professionista, "mia sorella mi iscrisse a un ciclo di pranoterapia, sembrava tutto normale, poi spuntò la santona, affabile, ci parlava del "terzo occhio", della "luce sopra di noi", era piacevole ascoltarla, ci annunciò che poteva "canalizzare Gesù" dentro di noi, ammetterci a un circolo esclusivo di prescelti pieno di persone importanti, attori, soubrette, nomi famosi... Perché no? Chissà, magari funziona, sembrava un regalo. Cinquanta euro a incontro, non poi tanto, ed era così bello sentirsi circondati di apprezzamento, avvolti d'amore. Solo che, via via, la gentilezza spariva e subentravano prima le prove di perfezionamento, gli esercizi spossanti, poi le sgridate, l'autorità, le imposizioni: ci mettevano contro i nostri cari, ci impedivano di coltivare altre amicizie, io uscivo dalle sedute terrorizzata, piangente, ma non riuscivo a staccarmi, quella minacciava: "se te ne vai Cristo ti abbandona, perderai la vita", ero la reietta, l'apostata. Ci ho messo tre anni a uscirne. E altri tre a liberarmi dal senso di fallimento".In vetrina il discount della felicità, nel retro l'abisso della spersonalizzazione, l'annichilimento della volontà. La parola "setta" è obsoleta, ricorda massonerie e riti fumosi, niente di tutto questo oggi, spiega Massimo Introvigne che da anni studia il fenomeno col suo Cesnur: "Ora vanno fortissimo le religioni neobuddiste giapponesi, il cui motto è genze rijaku, "beneficio immediato". Ecco la lusinga: un benessere spirituale pronta cassa, da bere d'un fiato come una bevanda dietetica". Chi ha detto che siamo una società secolarizzata? Siamo invece una società di "credenti senza appartenenza", di fedeli a caccia di parrocchie easy-fit, assetati di esperienze più che di credenze, più clienti che adepti. È un bisogno crescente di spiritualità, ma semplice, aerobica ed efficiente, non rimandata all'aldilà ma già disponibile nell'aldiqua, di un wellness interiore che le chiese ufficiali non riescono a intercettare, che ti fa finire dritto in braccio a quelli che la criminologia non definisce più sette religiose ma "gruppi distruttivi". L'offerta è smisurata, ossessiva, arriva in tutte le case. Le difese, bassissime. Il fax del Gris sputa la lettera di una rara sospettosa: "Potete dirmi cos'è il "lavaggio energetico emozionale"? Sono una buona cattolica e non vorrei cacciarmi in un pasticcio". Ma chi va a sospettare del crocefisso? Giacomo voleva solo celebrare il suo ritorno alla fede, a ventisei anni voleva cresimarsi, e quel gruppo era un po' strano ma aveva sede in una parrocchia, "però dopo la bella accoglienza iniziarono certi discorsi sui "nemici della fede", sulle tentazioni carnali, me ne andai, cominciarono le persecuzioni: irrompevano in negozio, mi telefonavano a casa di notte, "sei un prescelto, sei un eletto, se abiuri farai una brutta fine". No, non era un corso per cresimandi... ".L'inferno comincia di solito con un gesto consumista, leggero leggero: si sceglie un percorso spirituale come un paio di scarpe sportive, carine, le compro. Il tuffo nel tunnel di Alessandra ad esempio iniziò con un volantino sul bancone di una libreria, un innocente corso di Reiki, "prima lezione gratuita", che male c'è? Accoglienza allegra, luminosa, "ci dipinsero l'esperienza come un paradiso". E via, aprire i cuori e i portafogli, una serata 260 euro, un corso "residenziale intensivo" 1200, e le attività che diventavano sempre più strane, più scabrose, "si parlava quasi solo di sesso", i "lavori" sfiancanti, le notti quasi insonni, così quando arriva il momento dell'esperienza "no-limits", quella del gong, "sei in una condizione di offuscamento mentale". Anna, di Bari, finì nel tunnel per seguire il fidanzato, "se non andavo mi avrebbe lasciato, il guru voleva così, e io per amore avrei fatto ogni cosa, a ventidue anni". In quel gruppo era il guru a fare e disfare la vita di ciascuno. Ubbidire o essere puniti, e la punizione era la "trasgressione creativa". "Cioè: il guru stabiliva con chi il tuo ragazzo doveva tradirti. Un giorno mi disse che dovevo prestarmi per una "trasgressione creativa". Gli dissi: siete matti, e trovai la forza per mollare tutto".Per un atto di coraggio, quanti abbassano la testa ormai incapaci di reagire? All'email di don Buonaiuto arrivano storie come quella di una signora, madre di tre figli, marito medico che sparisce dopo un misterioso seminario a Milano lasciando solo un talismano con un serpente, "la polizia ci ha detto che non si può fare nulla perché è diritto di un maggiorenne... ". Simil-cristiani o para-buddisti, pseudo-scientifici o misteriosofici, il meccanismo è lo stesso, una letale miscela tra tecniche di marketing e arsenale da torturatori di Abu Ghraib. Franca, madre con due figlie, raccontò a Famiglia Cristiana della dieta rivoltante imposta da un sedicente "angelo reincarnato": "Pasta, solo pasta, aggiungendone se non finivo il piatto, mi faceva mangiare anche quella che vomitavo". L'incapacità di ribellarsi sembra inverosimile solo a chi non ha toccato con mano l'infernale inesorabile meccanismo della sudditanza psicologica, come Franco a cui hanno rubato un fratello: "Incontrò questo santone, all'inizio me ne parlava entusiasta, tutto bello, puro, etereo... Avevamo appena avuto un lutto in famiglia, può capitare a tutti, ma se qualcuno si infila nella tua crepa, l'abisso è lì, caderci è un attimo, e non risali più. Quello diceva di essere Dio, niente di meno, e come si fa a tradire Dio? "Se te ne vai il tuo karma soffrirà, evolverai per saturazione!", cosa volesse dire non so, ma mio fratello ne era paralizzato. Non c'è più il reato di plagio in Italia, è vero, ma questa è riduzione in schiavitù, si potrà fare qualcosa".Cosa? Attilio di Verona ha mobilitato anche l'Interpol, ma di suo figlio ventiseienne non sa più nulla. "Due anni fa perse il lavoro. Si mise a cercare su Internet. Trovò questa comunità, sorrisi, crocefissi al collo, cieli azzurri. Non ebbi il cuore di trattenerlo. Mesi di silenzio. Mesi fa, una telefonata: lui, piangente, "papà, dimmi le cose più brutte, ma vienimi a prendere, salvami". Mille chilometri di distanza, li avrei fatti anche di corsa, gli dissi di prendere i documenti e scappare, lo fece: lo ripresero, mi richiamò con una voce falsa: "papà mi ero sbagliato, sto bene", ma ora al cellulare rispondono altre persone e buttano giù". Gli trema la voce. Il far west delle anime ha avuto un altro scalpo.

Tratto da:

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/18/news/nuovi_schiavi_sette-2730445/


La Stregoneria è una cosa seria, ed è l’arte di vivere. L’arte di sviluppare la propria capacità critica. L’arte di partecipare alla vita sociale, l’arte di abitare il mondo in cui si vive. Padroni del proprio corpo e delle proprie decisioni.
La magia nera, il male assoluto, è il cristianesimo che priva le persone della loro vita per trasformarle in gregge.
Ancora lunga è la strada perché gli Esseri Umani si liberino dall’orrore cristiano trovando dentro di loro quelle forze che li hanno portato ad essere ciò che sono: Esseri sociali che, usciti dal brodo primordiale, si sono presi nelle proprie mani la responsabilità della propria vita ( e dei propri insuccessi).

Stavo riascoltando in questi giorni le minacce che avevo ricevuto da Milena Bolgan. Era una criminale del gruppo Aris, legata al Gris di Bologna e altri. Il gruppo in cui il criminale Maurizio Antonello, dopo aver diffamato e infamato, si suicidò. Minacce di personaggi criminali a cui la Polizia di Stato apriva le porte e li usava per attentare ai diritti religiosi dei cittadini.
Questi santoni, i guru al servizio del pazzo di Nazareth, hanno una tale paura della capacità critica delle persone che sono pronte a qualsiasi porcata (Ferrari lo ha dimostrato) pur di garantire l’impunità a Ratzinger nella sua attività di stupro di minori.

17 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

giovedì 4 marzo 2010

Temo le complicità di Giorgio Napolitano nella ricostruzione dello Stato fascista come un tempo agì il famigerato vigliacco re d'Italia con Mussolini.


L'inciucio temuto. Non come collaborazione fra Istituzioni per il bene del paese, ma come collaborazione in stile mafioso per assicurare a chi pretende di essere il padrone dell'Italia un ingiusto profitto mediante la violazione delle leggi. Quando avvenne durante il fascismo fu una tragedia, ma io ho il feroce dubbio che questa sia una seconda tragedia.
(foto prelevata dal sito di La Repubblica)

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Dopo un lungo processo di incubazione del regime nazista in Italia, ora il governo Berlusconi vuole ratificare l’ideologia nazista facendo una legge che abroghi tutte quelle leggi che costituendo regole democratiche gli impediscono di impadronirsi dello Stato.
Avrà certamente l’appoggio di Giorgio Napolitano che nel suo ruolo di Presidente della repubblica appare, nelle sue esternazioni, più il re fantoccio che consentì a Mussolini di impadronirsi dello Stato che non il presidente che garantisce il rispetto della Costituzione della Repubblica.
Venir meno al rispetto delle leggi, una pratica costante e sistematica del Governo Berlusconi e delle sue feroci e criminali offese alla magistratura e agli organi di garanzia, ha sempre trovato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano compiacente e spesso connivente come nel caso del Lodo Alfano. Come se la Costituzione della Repubblica fosse carta per pulircisi il culo e non il documento fondante la Repubblica Italiana e regole di legittimazione delle Istituzioni SOLO fintanto che la rispettano.

Berlusconi, che ha distrutto la politica in Italia e la partecipazione dei cittadini al dibattito affossandolo con sei televisioni, vuole togliersi gli ostacoli che gli impediscono di avere il potere assoluto mafioso del paese.
Non basta aver corrotto Mills per assicurarsi una falsa testimonianza e aver preso per i fondelli la magistratura e il Popolo Italiano con la complicità delle cariche politiche Istituzionali (vedi il ruolo complice di alcuni magistrati e la complicità di esponenti del PD che pur di assicurare la fascistizzazione dello Stato hanno favorito le attività eversive di Silvio Berlusconi contro le Istituzioni: caso Englaro fra gli altri; offese alla Costituzione ad opera di Ghedini nel tentativo di sottrarre alla legge Berlusconi, ecc.).
I cittadini Italiani hanno sempre chiesto al Presidente della Repubblica di essere attento alla Costituzione, NEI FATTI non nelle dichiarazioni. Purtroppo spesso sono stati delusi: il Sig. Giorgio Napolitano ha sempre anteposto l’Istituzione come padrona delle persone (fascismo) piuttosto che l’Istituzione al servizio dei cittadini e obbediente alla regole Costituzionali (democrazia). Ed è su questo venir meno dei doveri democratici di Giorgio Napolitano che Silvio Berlusconi conta quando afferma di voler incontrare Giorgio Napolitano “E' una persona saggia, domani vorrei incontrarlo.” E intanto Berlusconi minaccia la guerra civile: “. Il problema è che la situazione potrebbe sfuggirci di mano, serve una collaborazione tra istituzioni per risolvere la questione.”. Non è vero: SERVE OBBEDIENZA E RISPETTO ALLA LEGGE: questa è la democrazia!

Non dimentichiamo l’odio feroce di Silvio Berlusconi per la democrazia:


Lodo Alfano, Berlusconi attacca
Fini e Schifani da Napolitano
"Dal Colle rigoroso rispetto per la Carta"



Il presidente del Consiglio dopo gli attacchi alla Consulta e a Napolitano ("Mi sento preso in giro dal presidente") dice: "Il governo andrà avanti con più grinta di prima". Esplode il caso Bindi. I presidenti di Camera e Senato: "Dal Colle rigoroso rispetto della Costituzione. Serve lealtà tra le istituzioni". E il Capo dello Stato assicura: "Supereremo questo momento difficile". Il Pdl esclude manifestazioni di piazza, ma denuncia: "Sentenza Lodo Mondadori è rigurgito di giustizialismo ad orologeria". E ancora: "La sinistra non riconosce il verdetto del popolo"
21:31 Di Pietro: "Basta diffamare la Consulta"
"Ghedini, Berlusconi e il Pdl sostengono che la corte si è comportata in modo sleale, ne dicono peste e corna ma con il massimo rispetto, dico che, tecnicamente, Berlusconi è stato riconosciuto corruttore da una sentenza". Lo ha detto Di Pietro durante un acceso battibecco con Ghedini durante la trasmissione Annozero
21:20 Ghedini: "Napolitano doveva intervenire"
Il presidente Napolitano "avrebbe potuto o forse dovuto interloquire nelle fortissime polemiche che ci sono state nei giorni precedenti la decisione della corte, per riportare quella serenità che invece a nostro parere la corte non ha avuto". Lo ha detto ad Annozero Niccolò Ghedini
20:54 Pdl: "La sinistra disconosce il verdetto democratico del popolo"
La sinistra non riflette sui propri errori e non riesce a costruire un progetto alternativo per il Paese, ma continua a "disconoscere il verdetto democratico del popolo". E' quanto si legge nel documento finale diffuso al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl. "Il successo netto e incontrovertibile ottenuto dal Pdl e dalla Lega in occasione delle ultime elezioni politiche ha permesso la formazione di un governo forte e coeso, uno dei migliori governi della storia della nostra Repubblica".
20:45 Pdl: "Responso Consulta altera l'equilibrio tra i Poteri"
Il responso della Corte Costituzionale sul lodo Alfano "non si può non rispettare, nel quadro di un sistema democratico che contempla un complesso sistema di garanzie e di equilibri di potere". E' quanto si legge nel documento finale dell'ufficio politico del Pdl. Tale responso, si aggiunge nel documento, "suscita però inevitabilmente gravi e legittimi interrogativi, e rischia di alterare nel tempo il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato, i quali traggono tutti origine e legittimità dalla sovranità del popolo".
20:44 Pera: "La Corte Costituzionale ha portato a spasso il Parlamento”
"Una pagina non raccomandabile della Corte Costituzionale italiana, la quale ha purtroppo portato a spasso il Parlamento italiano". Così l'ex presidente del Senato, Marcello Pera, ha commentato la sentenza sul Lodo Alfano. "Lo ha portato a spasso avendo fatto credere con la precedente sentenza che una certa legge con certe caratteristiche si poteva fare - ha spiegato Pera -E' venuta fuori una obiezione che è ovviamente radicale e sul merito della quale non voglio discutere, ma è una obiezione che doveva essere sollevata sin dal principio".
20:40 Pdl: "Sinistra ha alimentato violenta campagna diffamatoria"
"Da mesi la sinistra ha sposato e alimentato una violenta campagna di stampa contro il presidente del Consiglio, tanto infondata quanto palesemente diffamatoria, in parte anche per coprire responsabilità penalmente, moralmente e politicamente accertate di esponenti della sinistra stessa". E' quanto si legge in uno dei passaggi cruciali del documento di tre paginette diffuso alla stampa e messo a punto dall'ufficio di presidenza del Pdl, riunitosi questa sera a Palazzo Grazioli.
20:36 Pdl: "Sentenza Lodo Mondadori giustizialismo ad orologeria"
"Alla vigilia del pronunciamento della Corte Costituzionale, la decisione di un giudice monocratico del tribunale di Milano di condannare la Fininvest al risarcimento della cifra incredibile di 750 milioni di euro alla Cir, è apparsa non solo ingiusta e totalmente infondata, ma soprattutto come l'ennesimo tassello di un rigurgito di giustizialismo ad orologeria". E' quanto si legge nel documento finale trasmesso al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl.
20:32 Pdl: "Consulta ha sviato Parlamento"
"Il mutamento di indirizzo della Corte oltre che una scelta politica si configura anche come una violazione del principio di lealtà e collaborazione tra gli organi costituzionali che ha avuto la conseguenza di sviare l'azione legislativa del Parlamento ". E' quanto si legge nel documento approvato stasera dall'Ufficio di Presidenza del Pdl.
20:21 Napolitano: "Supereremo questo momento difficile"
"Di momenti difficili ne ho passati tanti, supereremo anche questo". E' quanto ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'uscita del concerto 'Giovani contro la guerra' alla presenza di Papa Benedetto XVI all'Auditorium della Conciliazione, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla situazione politica dopo la bocciatura del Lodo Alfano. Ai giornalisti che gli domandavano come stesse il Capo dello Stato ha risposto "Sto bene".
20:16 Berlusconi: "L'Udc serve, è necessario"
Siccome le prossime elezioni amministrative saranno "una tappa fondamentale" per il cammino del Pdl, Silvio Berlusconi ipotizza un accordo con l'Udc. "Serve, è necessario. Vedete, sul territorio, la possibilità di trovare un'intesa", ha detto il premier durante l'ufficio politico del Pdl. Il presidente del consiglio ha aggiunto che l'Udc dovrebbe essere coerente e scegliere solo una parte politica.
20:14 Berlusconi: "Occorre essere compatti e uniti"
"In un momento importante come questo occorre essere compatti e uniti e soprattutto è necessario non mancare durante le votazioni". Durante l'ufficio politico del Pdl Silvio Berlusconi ha richiamato i presenti alla presenza assidua in Aula alla Camera.
20:13 Berlusconi: "Ho nervi d'acciaio. Smonterò tutto"
"Ho dei nervi d'acciaio. Non vi preoccupate. Smonterò tutto. Non può succedere nulla". Secondo quanto apprende l'Agi, è quanto Silvio Berlusconi ha detto nel corso dell'ufficio politico del Pdl, riferisce chi vi ha partecipato, a proposito delle conseguenze della bocciatura del lodo Alfano. Il presidente del Consiglio, sempre a quanto si apprende, sarebbe anche tornato sulle valutazioni espresse nei confronti di Giorgio Napolitano dicendo di aver espresso soltanto delle osservazioni chiare, chiedendosi invece se sia possibile che solo io venga sempre criticato per constatazioni evidenti a tutti.
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/10/dirette/sezioni/politica/alfano-lodo/8-ottobre/index.html



E dopo, arriverà il nazismo!
Già oggi Silvio Berlusconi ricorra a trucchi da baraccone per non farsi processare avendo compiuto delitti atroci contro la società civile, e domani?
Quali altri delitti potrà fare?
Quante altre leggi potrà violare senza essere imputato?
In questo momento si sta giocando la democrazia e temo che tempi scuri si stiano addensando
Riporto l’articolo e mi chiedo:




Renata Polverini chiama i sostenitori a piazza Farnese, ma il premier potrebbe non andareBossi prima parla di decreto e poi ci ripensa: "Soluzione politica". L'Avvenire attacca chi "ha commesso errori"
Regionali, Pdl in piazza a RomaNapolitano: "Preoccupato, seguo da vicino"
Fini non ci sarà: "Il presidente della Camera non partecipa a manifestazioni elettorali"Di Pietro: "Nessuno parli di rinvio". Bersani: "Ddl? Ipotesi senza alcun fondamento"




ROMA - Attesa, tensione e frenetica ricerca di una via d'uscita. Lo stop alle liste del centrodestra in Lazio e Lombardia resta al centro della giornata politica. Con il Pdl che grida all'attentato alla democrazia, si appella al Tar ma lavora per una "soluzione politica". E con Umberto Bossi che prima pare rafforzare l'idea di un decreto per riammettere le liste ("E' materia urgente, si può fare"), poi frena: "Lasciamo stare il decreto. Si troverà una soluzione politica". Due le possibilità al vaglio del centrodestra. Un decreto per stabilire un rinvio del voto nelle regioni interessate quel tanto che basta per riaprire i termini di presentazione delle liste. Una legge ordinaria della maggioranza che, riaprendo i termini senza modificare la data delle elezioni, di fatto si limiti ad accorciare la durata della campagna elettorale riaprendo la possibilità di ammettere liste. La maggioranza ha i numeri per approvare il ddl anche da sola. Mentre la tranquillità di poter intervenire con decreto su data e assetto delle elezioni la può dare solo il via libera anche della minoranza. Ma dal Pd arrivano parole chiare: "Ddl? Mi pare che tutte questeelucubrazioni abbiano poco fondamento. Stiamo parlando di cose che non stanno in piedi" dice Pierluigi Bersani.Il decreto e la preoccupazione del Colle. Dal Colle il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avverte: "Sono preoccupato, seguo con attenzione gli sviluppi della situazione". Al Quirinale guarderebbe anche Berlusconi che, ieri sera, parlando con i senatori, avrebbe espresso il desiderio di vedere il presidente: "E' una persona saggia, domani vorrei incontrarlo. Il problema è che la situazione potrebbe sfuggirci di mano, serve una collaborazione tra istituzioni per risolvere la questione". Perché di una cosa è certo il Cavaliere: "Ci sono stati degli errori, ma ora credo che ci sia una chiara volontà di attaccare me, il Pdl e il governo". Fini non va a piazza Farnese. Oggi, a piazza Farnese a Roma, Renata Polverini riunirà i fedelissimi. Avrebbe dovuto esserci anche Silvio Berlusconi ma le ultime indiscrezioni vanno in direzione contraria. Quello che è certo, invece, è il vertice a Palazzo Grazioli tra Berlusconi, e i vertici della Lega e del Pdl. A cui seguirà l'ufficio di presidenza del Pdl. Di sicuro in piazza non andrà Gianfranco Fini. "Il presidente della Camera non partecipa a comizi elettorali" taglia corto il poertavoce. Fini, invece, potrebbe partecipare alla riunione dei parlamentari del Pdl del Lazio all'hotel Excelsior di Roma alle 19. Nonostante i problemi, comunque, la Polverini non perde la speranza: "Per la questione del listino regionale, lo ripeto, sono assolutamente ottimista". Un ottimismo che, però, potrebbe non bastare. E allora ecco che da alcuni settori del Pdl comincia a profilarsi l'ipotesi di far slittare le elezioni. Farle oggi, dice il sindaco di Roma Gianni Alemanno, sarebbe un danno: "Credo sia un problema, non solo del centrodestra ma anche del centrosinistra perchè ci si deve porre il problema di far sì che queste elezioni diano a tutti la possibilità di esprimersi". Sul fronte dei ricorsi, il Pdl del Lazio presenterà, domani mattina, il ricorso contro l'esclusione della lista provinciale. Nel pomeriggio di oggi, poi, è atteso il verdetto sul listino della Polverini. Se dalla Corte d'appello dovesse arrivare un nuovo stop, anche sul listino si andrebbe davanti al giudice amministrativo.Lombardia. "Chiediamo che intervenga il presidente della Repubblica che deve essere garante della libertà di voto dei cittadini. Si sta muovendo Berlusconi, con cui ho parlato più volte e sta muovendo anche il governo". Dopo la decisione della Corte d'appello di Milano di escludere la lista di centrodestra che sostiene la sua candidatura alle elezioni regionali, il presidente della Lombardia Roberto Formigoni lancia il suo appello su youtube. "Tentano di buttarci fuori dalle elezioni e tentano di impedire ai 10 milioni di cittadini lombardi di trovare il candidato presidente di riferimento e le liste di partiti a cui hanno sempre dato il 60% del loro consenso: e' un problema che attiene alla democrazia", aggiunge il presidente uscente, che spera nel ricorso al Tar: "Siamo ottimisti perchè abbiamo le nostre fondatissime ragioni ma c'è bisogno che le nostre ragioni siano riconosciute".Le reazioni. Resta aperta la questione delle responsabilità. In attesa di una resa dei conti che il centrodestra rimanda al dopo elezioni, il quotidiano dei vescovi, l'Avvenire, punta il dito contro "chi ha commesso errori e affastellato pasticci e improvvisazioni", cioè il Pdl, e "non di chi ha deciso di sanzionarli con rigore. Il rigore sulle regole non può far gridare al complotto". Mentre Bersani avverte: "Di questa situazione è responsabile la maggioranza e se ne prendano la responsabilità, poi si vedrà. Certo non abbiamo mai pensato di vincere per abbandono degli avversari". Emma Bonino, però, taglia corto: Non chiedere il rispetto delle leggi è da autolesionisti. Chi non lo chiede sono i prepotenti perché a loro non servono. Ma agli altri servono". Categorico Antonio Di Pietro: "Basta con le leggi ad personam. Aspettiamo la decisione dei magistrati senza fare da sponda a chi vuole piegare la legge a uso e consumo proprio. Il decreto sarebbe un golpe".

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/04/news/elezioni-farnese-2501389/


Troppo spesso Giorgio Napolitano ha dimostrato di non essere il garante della Costituzione, ha dimostrato di essere il garante dell’impunità di chi viola la Costituzione aggredendo i diritti elementari dei cittadini.
A conoscenza di violazione di diritti Costituzionali, le ha taciute, considerando irrilevanti le istanze dei cittadini. Per contro, ha sempre firmato provvedimenti che garantivano chi disprezzava e violava i diritti Costituzionali. Temo che anche in questo caso farà altrettanto: non credo che abbia il coraggio del rispetto delle leggi contro chi si considera il padrone dei cittadini italiani.

04 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
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mercoledì 3 marzo 2010

Il corpo appartiene agli uomini, alle donne e ai bambini, non al dio padrone. E' violenza non pagare la professionista del sesso!


Ancora una volta serve la Corte di Cassazione per ribadire che la proprietà del corpo è del singolo individui e non dei deliri di possesso di individui che si identificano col dio padrone.
Con la sentenza 8286 di oggi la Corte di Cassazione stabilisce che è violenza sessuale non pagare il pattuito con la prostituta dopo aver fatto sesso.
Come l’operaio cede il suo corpo e il suo tempo per il compenso, così la prostituta cede il suo corpo e il suo tempo per il compenso. Non pagare il compenso significa averle imposto violenza sessuale in quanto si è abusato. Il Tribunale di Genova aveva condannato l’uomo. Condanna confermata dalla Corte d’Appello di Genova e la Corte di Cassazione ha confermato l’interpretazione.
Riporto l’articolo trovato in rete:



Cassazione/ E' stupro non pagare a prostituta compenso pattuito
Cliente rischia una condanna per violenza sessuale


Roma, 3 mar. (Apcom) - Rischia una condanna per violenza sessuale il cliente della prostituta che, dopo il rapporto, non le dà il compenso pattuito. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 8286 di oggi, ha confermato la condanna nei confronti di un 48enne genovese che aveva avuto un rapporto sessuale con una prostituta ma poi si era rifiutato di pagarla. "Si osserva - scrivono i giudici - che la vicenda non può inquadrarsi in quella fattispecie particolare nella quale la donna risulta consenziente all`inizio del rapporto sessuale, per poi, manifestare il proprio dissenso a continuarlo, visto che nel caso oggetto di giudizio la signora aveva manifestato all`uomo di essere solo in attesa del pagamento dovuto, per l`attività dalla stessa prestata, come ab origine concordato fra le parti". A condannare a quattro anni di reclusione il 48enne in primo grado era stato, nel 2005, il Tribunale di Genova. La violenza sessuale, riporta il sito Cassazione.net, era stata poi confermata dalla Corte d`Appello. Non solo. Il cliente era stato anche condannato a risarcire la donna dei danni.

Tratto da:
http://www.larena.it/stories/Ultima%20Ora/132659_cassazione_e_stupro_non_pagare_a_prostituta_compenso_pattuito/


Purtroppo nella mentalità malata che sorge dall’educazione cristiana c’è l’idea, in molti imbecilli, che dal momento che fai quel mestiere io mi posso appropriare di te. Non hai diritti. Non devi rivendicare i tuoi diritti. Sei una non persona: un peccatore.
Sarà molto dura uscire dall’educazione cristiana e portare le persone a rispettare le persone come dei soggetti di diritto Costituzionale.

Poi si verificano casi come quello dell’Asilo di Briona:


Bimbi nudi a scuola: paese sotto choc
Bidella trasferita, provvedimento disciplinare per due maestre
03 marzo, 21:01


(ANSA) - NOVARA, 3 MAR - Un paese sotto choc: cosi' Briona si presenta il giorno dopo lo scoppio dello scandalo delle scuole elementari. Nessuno capisce come sia possibile che una bidella e due maestre abbiano deciso di denudare bambini di sette e otto anni per scoprire chi avesse sporcato il bagno: era stato un alunno che, colpito da dissenteria, non aveva potuto evitarlo.Il direttore didattico ha aperto un procedimento nei confronti delle due insegnanti e ha trasferito la bidella.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/03/visualizza_new.html_1710049587.html


E’ sempre il solito discorso: il padrone sono io e i bambini, che sono delle bestie senza diritto, vanno condannati, vessati, umiliati.
Noi viviamo in una società malata di cattolicesimo che semina i suoi cadaveri giorno dopo giorno nonostante gli sforzi continui della Corte di Cassazione.

03 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
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martedì 2 marzo 2010

Corte di Cassazione: "Ti faccio vedere i sorci verdi".


Ancora una volta la Corte di Cassazione deve intervenire per mettere ordine nel modo di pensare di cervelli in cui farnetica il dio onnipotente cristiano e non sanno distinguere fra offesa alla persona e offesa ad un malcelato delirio di onnipotenza.
In questa causa si doveva discutere se la frase “Ti faccio vedere i sorci verdi” fosse stata usata per insultare o se fosse stata usata per esprimere una volontà soggettiva in relazione ad una condizione di contrapposizione fra diversi modi o interessi.
Se la frase l’avesse detta il poliziotto al barbone o all’extracomunitario, sarebbe stata censurata come una minaccia. Se l’avesse detta il barbone al poliziotto non sarebbe stata una minaccia.
Per contro, come ha rilevato la Corte di Cassazione, se la frase è usata per sottolineare la determinazione di una delle due parti in uno scontro fra pari (economicamente, gerarchicamente) rileva soltanto una situazione di determinazione soggettiva in quanto non contiene nessuna allusione a mezzi illegali o a minacce.
Riporto l’articolo del Sole 24 ore:


«Ti faccio vedere i sorci verdi» si può dire, non è reato
di Patrizia Maciocchi

01 marzo 2010


«Sei disonesta, ti faccio vedere i sorci verdi» si può dire senza commettere reato. La Corte di Cassazione, continua la "scrittura" del manuale di bon ton inserendo ed escludendo le frasi che si possono dire e quelle proibite.Con la sentenza n. 8006 gli ermellini hanno sdoganato l'espressione «sei disonesta ti faccio vedere i sorci verdi», censurata invece dal procuratore generale, che aveva fatto ricorso contro l'assoluzione del giudice di pace di Nuoro perché, a suo avviso, l'espressione usata conteneva sia un'ingiuria, sia una minaccia. Decisamente più di manica larga il collegio di piazza Cavour che considera l'epiteto «disonesta», pronunciato nel corso di una lite sorta per motivi di interesse, non lesivo dell'onore e del decoro ma il semplice risultato di una «plausibile animosità e di un legittimo sfogo mirato a contrastare le avverse ragioni». Bocciata anche la lettura minacciosa della frase riferita ai sorci verdi: un'espressione che deriva da un disegno con tre topolini riprodotto sulla fusoliera dei trimotori "Savoia-Marchetti" emblema ai tempi del fascismo delle coraggiose e fortunate imprese degli aviatori della 205° squadriglia aeronautica famosa per la trasvolata Roma-Rio de Janeiro. La frase era intesa, interpreta la Suprema Corte, a manifestare l'intento di usare tutti i mezzi possibili per affermare il proprio diritto a riavere indietro un appartamento oggetto del contendere.
Tratto da:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2010/03/cassazione-disonesta-ti-faccio-vedere-i-sorci-verdi.shtml?uuid=8159641c-254e-11df-be8f-497f6189caad&DocRulesView=Libero
A differenza del modo con cui i giornali riportano la questione, sempre finalizzata ad ingannare i cittadini, la questione non sta nella frase in sé stessa, ma nell’insieme in cui la frase viene pronunciata e a chi è diretta. Il cristiano, il monoteista, si sente sempre un dio padrone. Come dio padrone si sente sempre minacciato e ritiene che chi ha pronunciato quella frase abbia commesso il “reato di lesa maestà”.
Sarà dura riuscire a definire il comportamento delle persone civili finché ci saranno giornalisti che interpreteranno le sentenze della Corte di Cassazione dal punto di vista del delirio di onnipotenza che hanno appreso nella loro infanzia.
02 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

lunedì 1 marzo 2010

La Corte di Cassazione, il diritto di pisciare e l'attività criminale e terrorista dei sindaci che vietano la pipi. Cassazione sentenza 7679.


Comportamenti criminali ed illegali sono stati messi in atto sia dai comuni con ordinanze criminali, sia da comportamenti di agenti di polizia che hanno applicato norme illegali e criminali.
Mi riferisco alle varie ordinanze che vietano alla persone di orinare per strada.
Va da sé che orinare per strada è uno svilimento del decoro della città. Ma chi svilisce la città non è chi orina per strada, ma i sindaci che non costruiscono i vespasiani efficienti impedendo ai cittadini di soddisfare il loro impellente bisogno e usando vigili urbani e polizia per aggredire i cittadini bisognosi.
E’ come se il poliziotto aggredisse il cittadino che respira.
Per fare un esempio:


Il Comune vara l'ordinanza anti-clochard


Divieto di "bivaccare" in luoghi pubblici, di utilizzare impropriamente panchine e aiuole, di fare la pipì in luoghi aperti e di chiedere la carità. Questi i contenuti principali dell'ordinanza varata ieri dal sindaco Romoli. Una misura che va a inserirsi anche nell'ormai lunga storia della clochard che occupa i Giardini pubblici.Nell'ordinanza firmata da Romoli si vieta: "di bivaccare e/o disporre giacigli nelle strade, nelle piazze, nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi in genere e/o in qualsiasi altro luogo pubblico o aperto al pubblico;di occupare la proprietà e/o il suolo pubblico con attrezzature e/o manufatti, anche precari di qualsiasi tipo e genere, in modo da alterare il decoro urbano o da arrecare pregiudizio...
alla fruibilità dei luoghi o al valore storico del contesto;di fare uso improprio delle panchine e calpestare le aiuole;di deturpare, lordare e/o imbrattare anche con scritte, graffiti, disegni, pitture, oppure affiggendo senza autorizzazione manifesti, disegni o adesivi i monumenti, gli edifici pubblici e privati, i muri di proprietà sia pubblica che privata, le panchine, i cartelli stradali, i pali dell’illuminazione o comunque gli elementi di arredo urbano; di soddisfare esigenze corporali in luoghi pubblici o aperti al pubblico;di praticare l’accattonaggio presso le intersezioni stradali, all’interno ed in prossimità dei mercati, in occasione dello svolgimento di fiere e riunioni in genere, nelle aree prospicienti la stazione ferroviaria, l’ospedale, le case di cura e riposo, davanti e in prossimità ai luoghi di culto e ai cimiteri, in prossimità degli esercizi commerciali, degli uffici pubblici e delle banche.La sanzione parte da un minimo di 100 euro per arrivare fino a 1.000.

Tratto da:
http://goriziaoggi.typepad.com/gorizia_oggi/2009/07/il-comune-vara-lordinanza-anticlochard.html?cid=6a00d8341c8b7053ef0120a4d1d1ec970b

Sempre di più si va verso uno stato galera in cui il Sindaco si trasforma in un rapinatore che priva i cittadini dei loro spazi pubblici. Trasforma la città in un campo di concentramento con i vigili urbani trasformati in una banda armata contro i cittadini o le persone più fragili.
Questo terrore tanto gradito da una parte della popolazione quando la situazione economica è florida, diventa intollerabile quando la situazione economica si fa acuta e toglie spazi di sopravvivenza alle persone. Queste azioni dei sindaci equivalgono a trasformare le città in campo di concentramento e sterminio.

Ed è sul bisogno di fare la pipi o di orinare, se preferite, che la Corte di cassazione ha sentenziato.
Quando scappa, scappa. E’ uno stimolo incontrollabile e nessuno ha il diritto di criminalizzare chi è costretto a farla.
I sindaci hanno eliminato i vespasiani e anziché costruire le condizioni igieniche utilizzabili da tutti, preferiscono ricorrere al terrore e alla rapina dei cittadini giustificandola: tu stai orinando.
La Corte di Cassazione delibera ritenendo legittimo e urgente fermarsi e sospendere la guida quando è necessario urinare.
Riporto la notizia:



Ti scappa la pipì? Vietato guidare
Sentenza Cassazione: cala attenzione


La corte di Cassazione ha emesso una nuova sentenza destinata a far discutere e sorridere se non fosse che un uomo ci ha pure perso la vita: mettersi al volante quando si ha lo stimolo della pipì è vietato. Il rischio è un calo dell'attenzione. A far occupare la Cassazione di questo caso è stato un incidente del 2006 a Roma dove un automobilista che si era fermato nella corsia di emergenza per far pipì ha fatto schiantare una moto ma è stato assolto.
Una moto di grossa cilindrata sulla quale viaggiava Gianluca S., viaggiando sulla corsia di emergenza, era andata a collidere contro una Renault ferma nella corsia delle emergenze perché il suo conducente Luciano D.V. aveva manifestato un impellente bisogno fisiologico. Il centauro aveva riportato lesioni mortali. Luciano D.V. è stato poi denunciato dai familiari del centauro morto, ma il gup del Tribunale di Roma, lo scorso gennaio, lo aveva assolto dall'accusa di omicidio colposo "perché il fatto non sussiste". Contro questa decisione la vedova del centauro, Adriana V., si è costituita parte civile in Cassazione e la linea difensiva è stata proprio quella di contestare il carattere di "atipicità" e "imprevedibilità" del bisogno fisiologico, la pipì, "tanto piu' in un soggetto adulto" da giustificare lo stop di un mezzo nella corsia di emergenza. La Quarta sezione penale - sentenza 7679 - ha bocciato il ricorso della vedova del motociclista e ha fatto una dettagliata disamina di come si debba catalogare la impellenza fisiologica. "Correttamente il gup - scrivono i supremi giudici - ha inquadrato il bisogno fisiologico nel concetto di malessere che giustifica la sosta sulla corsia di emergenza". Infatti, il termine "malessere -annotano ancora gli 'ermellini'- non può esaurirsi nella nozione di infermità incidente sulla capacità intellettiva e volitiva del soggetto o nell'ipotesi di caso fortuito, bensì nel lato concetto di disagio e finanche di incoercibile necessità fisica anche transitoria che non consente di proseguire la guida con il dovuto livello di attenzione".Ecco perché "in esso deve necessariamente ricomprendersi l'improvviso bisogno fisiologico (dipendente -sentono di dover precisare- o meno da malfunzionamento organico) che notoriamente esclude quella condizione di benessere fisico indispensabile per una guida corretta che non ponga in pericolo sia lo stesso conducente ed i terzi trasportati sia gli altri utenti della strada". La pubblica accusa di piazza Cavour rappresentata da Vito Monetti non era d'accordo con la tesi assolutoria dell'automobilista fermo in corsia di emergenza per fare pipì tanto che alla Cassazione aveva chiesto di annullare l'assoluzione accordata.

Tratto da:
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo475191.shtml


Appare del tutto evidente come le attività dei sindaci, giustificate dal “decoro” siano in realtà atti criminosi nei confronti dei cittadini. Sono i sindaci che costruendo infrastrutture adeguate devono rendere superfluo che una persona si fermi per strada ad orinare.
Usare i vigili urbani come una banda per terrorizzare i cittadini è un atto di terrorismo che spinge i cittadini all’illegalità e al terrore e qualifica i sindaci come dei terroristi alla stessa stregua dei terroristi nazisti.
I sindaci dovrebbero iniziare a rispettare le leggi e i vigili urbani, se fossero persone oneste e rispettose della legge, dovrebbero intervenire contro i sindaci che fanno delibere criminali.
28 febbraio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
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