mercoledì 3 marzo 2010

Il corpo appartiene agli uomini, alle donne e ai bambini, non al dio padrone. E' violenza non pagare la professionista del sesso!


Ancora una volta serve la Corte di Cassazione per ribadire che la proprietà del corpo è del singolo individui e non dei deliri di possesso di individui che si identificano col dio padrone.
Con la sentenza 8286 di oggi la Corte di Cassazione stabilisce che è violenza sessuale non pagare il pattuito con la prostituta dopo aver fatto sesso.
Come l’operaio cede il suo corpo e il suo tempo per il compenso, così la prostituta cede il suo corpo e il suo tempo per il compenso. Non pagare il compenso significa averle imposto violenza sessuale in quanto si è abusato. Il Tribunale di Genova aveva condannato l’uomo. Condanna confermata dalla Corte d’Appello di Genova e la Corte di Cassazione ha confermato l’interpretazione.
Riporto l’articolo trovato in rete:



Cassazione/ E' stupro non pagare a prostituta compenso pattuito
Cliente rischia una condanna per violenza sessuale


Roma, 3 mar. (Apcom) - Rischia una condanna per violenza sessuale il cliente della prostituta che, dopo il rapporto, non le dà il compenso pattuito. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 8286 di oggi, ha confermato la condanna nei confronti di un 48enne genovese che aveva avuto un rapporto sessuale con una prostituta ma poi si era rifiutato di pagarla. "Si osserva - scrivono i giudici - che la vicenda non può inquadrarsi in quella fattispecie particolare nella quale la donna risulta consenziente all`inizio del rapporto sessuale, per poi, manifestare il proprio dissenso a continuarlo, visto che nel caso oggetto di giudizio la signora aveva manifestato all`uomo di essere solo in attesa del pagamento dovuto, per l`attività dalla stessa prestata, come ab origine concordato fra le parti". A condannare a quattro anni di reclusione il 48enne in primo grado era stato, nel 2005, il Tribunale di Genova. La violenza sessuale, riporta il sito Cassazione.net, era stata poi confermata dalla Corte d`Appello. Non solo. Il cliente era stato anche condannato a risarcire la donna dei danni.

Tratto da:
http://www.larena.it/stories/Ultima%20Ora/132659_cassazione_e_stupro_non_pagare_a_prostituta_compenso_pattuito/


Purtroppo nella mentalità malata che sorge dall’educazione cristiana c’è l’idea, in molti imbecilli, che dal momento che fai quel mestiere io mi posso appropriare di te. Non hai diritti. Non devi rivendicare i tuoi diritti. Sei una non persona: un peccatore.
Sarà molto dura uscire dall’educazione cristiana e portare le persone a rispettare le persone come dei soggetti di diritto Costituzionale.

Poi si verificano casi come quello dell’Asilo di Briona:


Bimbi nudi a scuola: paese sotto choc
Bidella trasferita, provvedimento disciplinare per due maestre
03 marzo, 21:01


(ANSA) - NOVARA, 3 MAR - Un paese sotto choc: cosi' Briona si presenta il giorno dopo lo scoppio dello scandalo delle scuole elementari. Nessuno capisce come sia possibile che una bidella e due maestre abbiano deciso di denudare bambini di sette e otto anni per scoprire chi avesse sporcato il bagno: era stato un alunno che, colpito da dissenteria, non aveva potuto evitarlo.Il direttore didattico ha aperto un procedimento nei confronti delle due insegnanti e ha trasferito la bidella.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/03/03/visualizza_new.html_1710049587.html


E’ sempre il solito discorso: il padrone sono io e i bambini, che sono delle bestie senza diritto, vanno condannati, vessati, umiliati.
Noi viviamo in una società malata di cattolicesimo che semina i suoi cadaveri giorno dopo giorno nonostante gli sforzi continui della Corte di Cassazione.

03 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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