giovedì 4 marzo 2010

Temo le complicità di Giorgio Napolitano nella ricostruzione dello Stato fascista come un tempo agì il famigerato vigliacco re d'Italia con Mussolini.


L'inciucio temuto. Non come collaborazione fra Istituzioni per il bene del paese, ma come collaborazione in stile mafioso per assicurare a chi pretende di essere il padrone dell'Italia un ingiusto profitto mediante la violazione delle leggi. Quando avvenne durante il fascismo fu una tragedia, ma io ho il feroce dubbio che questa sia una seconda tragedia.
(foto prelevata dal sito di La Repubblica)

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Dopo un lungo processo di incubazione del regime nazista in Italia, ora il governo Berlusconi vuole ratificare l’ideologia nazista facendo una legge che abroghi tutte quelle leggi che costituendo regole democratiche gli impediscono di impadronirsi dello Stato.
Avrà certamente l’appoggio di Giorgio Napolitano che nel suo ruolo di Presidente della repubblica appare, nelle sue esternazioni, più il re fantoccio che consentì a Mussolini di impadronirsi dello Stato che non il presidente che garantisce il rispetto della Costituzione della Repubblica.
Venir meno al rispetto delle leggi, una pratica costante e sistematica del Governo Berlusconi e delle sue feroci e criminali offese alla magistratura e agli organi di garanzia, ha sempre trovato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano compiacente e spesso connivente come nel caso del Lodo Alfano. Come se la Costituzione della Repubblica fosse carta per pulircisi il culo e non il documento fondante la Repubblica Italiana e regole di legittimazione delle Istituzioni SOLO fintanto che la rispettano.

Berlusconi, che ha distrutto la politica in Italia e la partecipazione dei cittadini al dibattito affossandolo con sei televisioni, vuole togliersi gli ostacoli che gli impediscono di avere il potere assoluto mafioso del paese.
Non basta aver corrotto Mills per assicurarsi una falsa testimonianza e aver preso per i fondelli la magistratura e il Popolo Italiano con la complicità delle cariche politiche Istituzionali (vedi il ruolo complice di alcuni magistrati e la complicità di esponenti del PD che pur di assicurare la fascistizzazione dello Stato hanno favorito le attività eversive di Silvio Berlusconi contro le Istituzioni: caso Englaro fra gli altri; offese alla Costituzione ad opera di Ghedini nel tentativo di sottrarre alla legge Berlusconi, ecc.).
I cittadini Italiani hanno sempre chiesto al Presidente della Repubblica di essere attento alla Costituzione, NEI FATTI non nelle dichiarazioni. Purtroppo spesso sono stati delusi: il Sig. Giorgio Napolitano ha sempre anteposto l’Istituzione come padrona delle persone (fascismo) piuttosto che l’Istituzione al servizio dei cittadini e obbediente alla regole Costituzionali (democrazia). Ed è su questo venir meno dei doveri democratici di Giorgio Napolitano che Silvio Berlusconi conta quando afferma di voler incontrare Giorgio Napolitano “E' una persona saggia, domani vorrei incontrarlo.” E intanto Berlusconi minaccia la guerra civile: “. Il problema è che la situazione potrebbe sfuggirci di mano, serve una collaborazione tra istituzioni per risolvere la questione.”. Non è vero: SERVE OBBEDIENZA E RISPETTO ALLA LEGGE: questa è la democrazia!

Non dimentichiamo l’odio feroce di Silvio Berlusconi per la democrazia:


Lodo Alfano, Berlusconi attacca
Fini e Schifani da Napolitano
"Dal Colle rigoroso rispetto per la Carta"



Il presidente del Consiglio dopo gli attacchi alla Consulta e a Napolitano ("Mi sento preso in giro dal presidente") dice: "Il governo andrà avanti con più grinta di prima". Esplode il caso Bindi. I presidenti di Camera e Senato: "Dal Colle rigoroso rispetto della Costituzione. Serve lealtà tra le istituzioni". E il Capo dello Stato assicura: "Supereremo questo momento difficile". Il Pdl esclude manifestazioni di piazza, ma denuncia: "Sentenza Lodo Mondadori è rigurgito di giustizialismo ad orologeria". E ancora: "La sinistra non riconosce il verdetto del popolo"
21:31 Di Pietro: "Basta diffamare la Consulta"
"Ghedini, Berlusconi e il Pdl sostengono che la corte si è comportata in modo sleale, ne dicono peste e corna ma con il massimo rispetto, dico che, tecnicamente, Berlusconi è stato riconosciuto corruttore da una sentenza". Lo ha detto Di Pietro durante un acceso battibecco con Ghedini durante la trasmissione Annozero
21:20 Ghedini: "Napolitano doveva intervenire"
Il presidente Napolitano "avrebbe potuto o forse dovuto interloquire nelle fortissime polemiche che ci sono state nei giorni precedenti la decisione della corte, per riportare quella serenità che invece a nostro parere la corte non ha avuto". Lo ha detto ad Annozero Niccolò Ghedini
20:54 Pdl: "La sinistra disconosce il verdetto democratico del popolo"
La sinistra non riflette sui propri errori e non riesce a costruire un progetto alternativo per il Paese, ma continua a "disconoscere il verdetto democratico del popolo". E' quanto si legge nel documento finale diffuso al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl. "Il successo netto e incontrovertibile ottenuto dal Pdl e dalla Lega in occasione delle ultime elezioni politiche ha permesso la formazione di un governo forte e coeso, uno dei migliori governi della storia della nostra Repubblica".
20:45 Pdl: "Responso Consulta altera l'equilibrio tra i Poteri"
Il responso della Corte Costituzionale sul lodo Alfano "non si può non rispettare, nel quadro di un sistema democratico che contempla un complesso sistema di garanzie e di equilibri di potere". E' quanto si legge nel documento finale dell'ufficio politico del Pdl. Tale responso, si aggiunge nel documento, "suscita però inevitabilmente gravi e legittimi interrogativi, e rischia di alterare nel tempo il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato, i quali traggono tutti origine e legittimità dalla sovranità del popolo".
20:44 Pera: "La Corte Costituzionale ha portato a spasso il Parlamento”
"Una pagina non raccomandabile della Corte Costituzionale italiana, la quale ha purtroppo portato a spasso il Parlamento italiano". Così l'ex presidente del Senato, Marcello Pera, ha commentato la sentenza sul Lodo Alfano. "Lo ha portato a spasso avendo fatto credere con la precedente sentenza che una certa legge con certe caratteristiche si poteva fare - ha spiegato Pera -E' venuta fuori una obiezione che è ovviamente radicale e sul merito della quale non voglio discutere, ma è una obiezione che doveva essere sollevata sin dal principio".
20:40 Pdl: "Sinistra ha alimentato violenta campagna diffamatoria"
"Da mesi la sinistra ha sposato e alimentato una violenta campagna di stampa contro il presidente del Consiglio, tanto infondata quanto palesemente diffamatoria, in parte anche per coprire responsabilità penalmente, moralmente e politicamente accertate di esponenti della sinistra stessa". E' quanto si legge in uno dei passaggi cruciali del documento di tre paginette diffuso alla stampa e messo a punto dall'ufficio di presidenza del Pdl, riunitosi questa sera a Palazzo Grazioli.
20:36 Pdl: "Sentenza Lodo Mondadori giustizialismo ad orologeria"
"Alla vigilia del pronunciamento della Corte Costituzionale, la decisione di un giudice monocratico del tribunale di Milano di condannare la Fininvest al risarcimento della cifra incredibile di 750 milioni di euro alla Cir, è apparsa non solo ingiusta e totalmente infondata, ma soprattutto come l'ennesimo tassello di un rigurgito di giustizialismo ad orologeria". E' quanto si legge nel documento finale trasmesso al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl.
20:32 Pdl: "Consulta ha sviato Parlamento"
"Il mutamento di indirizzo della Corte oltre che una scelta politica si configura anche come una violazione del principio di lealtà e collaborazione tra gli organi costituzionali che ha avuto la conseguenza di sviare l'azione legislativa del Parlamento ". E' quanto si legge nel documento approvato stasera dall'Ufficio di Presidenza del Pdl.
20:21 Napolitano: "Supereremo questo momento difficile"
"Di momenti difficili ne ho passati tanti, supereremo anche questo". E' quanto ha affermato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all'uscita del concerto 'Giovani contro la guerra' alla presenza di Papa Benedetto XVI all'Auditorium della Conciliazione, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla situazione politica dopo la bocciatura del Lodo Alfano. Ai giornalisti che gli domandavano come stesse il Capo dello Stato ha risposto "Sto bene".
20:16 Berlusconi: "L'Udc serve, è necessario"
Siccome le prossime elezioni amministrative saranno "una tappa fondamentale" per il cammino del Pdl, Silvio Berlusconi ipotizza un accordo con l'Udc. "Serve, è necessario. Vedete, sul territorio, la possibilità di trovare un'intesa", ha detto il premier durante l'ufficio politico del Pdl. Il presidente del consiglio ha aggiunto che l'Udc dovrebbe essere coerente e scegliere solo una parte politica.
20:14 Berlusconi: "Occorre essere compatti e uniti"
"In un momento importante come questo occorre essere compatti e uniti e soprattutto è necessario non mancare durante le votazioni". Durante l'ufficio politico del Pdl Silvio Berlusconi ha richiamato i presenti alla presenza assidua in Aula alla Camera.
20:13 Berlusconi: "Ho nervi d'acciaio. Smonterò tutto"
"Ho dei nervi d'acciaio. Non vi preoccupate. Smonterò tutto. Non può succedere nulla". Secondo quanto apprende l'Agi, è quanto Silvio Berlusconi ha detto nel corso dell'ufficio politico del Pdl, riferisce chi vi ha partecipato, a proposito delle conseguenze della bocciatura del lodo Alfano. Il presidente del Consiglio, sempre a quanto si apprende, sarebbe anche tornato sulle valutazioni espresse nei confronti di Giorgio Napolitano dicendo di aver espresso soltanto delle osservazioni chiare, chiedendosi invece se sia possibile che solo io venga sempre criticato per constatazioni evidenti a tutti.
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2009/10/dirette/sezioni/politica/alfano-lodo/8-ottobre/index.html



E dopo, arriverà il nazismo!
Già oggi Silvio Berlusconi ricorra a trucchi da baraccone per non farsi processare avendo compiuto delitti atroci contro la società civile, e domani?
Quali altri delitti potrà fare?
Quante altre leggi potrà violare senza essere imputato?
In questo momento si sta giocando la democrazia e temo che tempi scuri si stiano addensando
Riporto l’articolo e mi chiedo:




Renata Polverini chiama i sostenitori a piazza Farnese, ma il premier potrebbe non andareBossi prima parla di decreto e poi ci ripensa: "Soluzione politica". L'Avvenire attacca chi "ha commesso errori"
Regionali, Pdl in piazza a RomaNapolitano: "Preoccupato, seguo da vicino"
Fini non ci sarà: "Il presidente della Camera non partecipa a manifestazioni elettorali"Di Pietro: "Nessuno parli di rinvio". Bersani: "Ddl? Ipotesi senza alcun fondamento"




ROMA - Attesa, tensione e frenetica ricerca di una via d'uscita. Lo stop alle liste del centrodestra in Lazio e Lombardia resta al centro della giornata politica. Con il Pdl che grida all'attentato alla democrazia, si appella al Tar ma lavora per una "soluzione politica". E con Umberto Bossi che prima pare rafforzare l'idea di un decreto per riammettere le liste ("E' materia urgente, si può fare"), poi frena: "Lasciamo stare il decreto. Si troverà una soluzione politica". Due le possibilità al vaglio del centrodestra. Un decreto per stabilire un rinvio del voto nelle regioni interessate quel tanto che basta per riaprire i termini di presentazione delle liste. Una legge ordinaria della maggioranza che, riaprendo i termini senza modificare la data delle elezioni, di fatto si limiti ad accorciare la durata della campagna elettorale riaprendo la possibilità di ammettere liste. La maggioranza ha i numeri per approvare il ddl anche da sola. Mentre la tranquillità di poter intervenire con decreto su data e assetto delle elezioni la può dare solo il via libera anche della minoranza. Ma dal Pd arrivano parole chiare: "Ddl? Mi pare che tutte questeelucubrazioni abbiano poco fondamento. Stiamo parlando di cose che non stanno in piedi" dice Pierluigi Bersani.Il decreto e la preoccupazione del Colle. Dal Colle il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avverte: "Sono preoccupato, seguo con attenzione gli sviluppi della situazione". Al Quirinale guarderebbe anche Berlusconi che, ieri sera, parlando con i senatori, avrebbe espresso il desiderio di vedere il presidente: "E' una persona saggia, domani vorrei incontrarlo. Il problema è che la situazione potrebbe sfuggirci di mano, serve una collaborazione tra istituzioni per risolvere la questione". Perché di una cosa è certo il Cavaliere: "Ci sono stati degli errori, ma ora credo che ci sia una chiara volontà di attaccare me, il Pdl e il governo". Fini non va a piazza Farnese. Oggi, a piazza Farnese a Roma, Renata Polverini riunirà i fedelissimi. Avrebbe dovuto esserci anche Silvio Berlusconi ma le ultime indiscrezioni vanno in direzione contraria. Quello che è certo, invece, è il vertice a Palazzo Grazioli tra Berlusconi, e i vertici della Lega e del Pdl. A cui seguirà l'ufficio di presidenza del Pdl. Di sicuro in piazza non andrà Gianfranco Fini. "Il presidente della Camera non partecipa a comizi elettorali" taglia corto il poertavoce. Fini, invece, potrebbe partecipare alla riunione dei parlamentari del Pdl del Lazio all'hotel Excelsior di Roma alle 19. Nonostante i problemi, comunque, la Polverini non perde la speranza: "Per la questione del listino regionale, lo ripeto, sono assolutamente ottimista". Un ottimismo che, però, potrebbe non bastare. E allora ecco che da alcuni settori del Pdl comincia a profilarsi l'ipotesi di far slittare le elezioni. Farle oggi, dice il sindaco di Roma Gianni Alemanno, sarebbe un danno: "Credo sia un problema, non solo del centrodestra ma anche del centrosinistra perchè ci si deve porre il problema di far sì che queste elezioni diano a tutti la possibilità di esprimersi". Sul fronte dei ricorsi, il Pdl del Lazio presenterà, domani mattina, il ricorso contro l'esclusione della lista provinciale. Nel pomeriggio di oggi, poi, è atteso il verdetto sul listino della Polverini. Se dalla Corte d'appello dovesse arrivare un nuovo stop, anche sul listino si andrebbe davanti al giudice amministrativo.Lombardia. "Chiediamo che intervenga il presidente della Repubblica che deve essere garante della libertà di voto dei cittadini. Si sta muovendo Berlusconi, con cui ho parlato più volte e sta muovendo anche il governo". Dopo la decisione della Corte d'appello di Milano di escludere la lista di centrodestra che sostiene la sua candidatura alle elezioni regionali, il presidente della Lombardia Roberto Formigoni lancia il suo appello su youtube. "Tentano di buttarci fuori dalle elezioni e tentano di impedire ai 10 milioni di cittadini lombardi di trovare il candidato presidente di riferimento e le liste di partiti a cui hanno sempre dato il 60% del loro consenso: e' un problema che attiene alla democrazia", aggiunge il presidente uscente, che spera nel ricorso al Tar: "Siamo ottimisti perchè abbiamo le nostre fondatissime ragioni ma c'è bisogno che le nostre ragioni siano riconosciute".Le reazioni. Resta aperta la questione delle responsabilità. In attesa di una resa dei conti che il centrodestra rimanda al dopo elezioni, il quotidiano dei vescovi, l'Avvenire, punta il dito contro "chi ha commesso errori e affastellato pasticci e improvvisazioni", cioè il Pdl, e "non di chi ha deciso di sanzionarli con rigore. Il rigore sulle regole non può far gridare al complotto". Mentre Bersani avverte: "Di questa situazione è responsabile la maggioranza e se ne prendano la responsabilità, poi si vedrà. Certo non abbiamo mai pensato di vincere per abbandono degli avversari". Emma Bonino, però, taglia corto: Non chiedere il rispetto delle leggi è da autolesionisti. Chi non lo chiede sono i prepotenti perché a loro non servono. Ma agli altri servono". Categorico Antonio Di Pietro: "Basta con le leggi ad personam. Aspettiamo la decisione dei magistrati senza fare da sponda a chi vuole piegare la legge a uso e consumo proprio. Il decreto sarebbe un golpe".

Tratto da:
http://www.repubblica.it/politica/2010/03/04/news/elezioni-farnese-2501389/


Troppo spesso Giorgio Napolitano ha dimostrato di non essere il garante della Costituzione, ha dimostrato di essere il garante dell’impunità di chi viola la Costituzione aggredendo i diritti elementari dei cittadini.
A conoscenza di violazione di diritti Costituzionali, le ha taciute, considerando irrilevanti le istanze dei cittadini. Per contro, ha sempre firmato provvedimenti che garantivano chi disprezzava e violava i diritti Costituzionali. Temo che anche in questo caso farà altrettanto: non credo che abbia il coraggio del rispetto delle leggi contro chi si considera il padrone dei cittadini italiani.

04 marzo 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

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