venerdì 21 maggio 2010

Dal nazismo di Fiore all'odio di Fojadelli: la magistratura del Veneto fomenta odio fra i cittadini!


E’ ovvio che i magistrati della Corte d’Appello di Trieste che hanno condannato questo cittadino andrebbero allontanati da ogni incarico visto che la loro interpretazione delle leggi è funzionale alla ricostruzione dello stato fascista.
E’ uno dei mali del Veneto: magistrati corrotti, vigliacchi, assassini. Gente che interpreta le leggi secondo la propria ideologia criminale e spesso in assoluto disprezzo del dettato Costituzionale.
E’ uno dei mali del Veneto che ha favorito l’emergere e il legittimarsi di razzismo e odio per le persone sociali più fragili.
Questo individuo che è stato offeso, vilipeso, ingiuriato, con una sentenza dalla Corte d’Appello di Trieste, non è risarcito che con l’assoluzione da parte della Corte di Cassazione e col diritto di affermare che i magistrati della Corte d’Appello di Trieste sono dei criminali!
Si è già constatato che quando si segnalano comportamenti criminali dei magistrati attraverso un uso personale e soggettivo delle leggi e delle norme, il Consiglio Superiore della Magistratura preferisce aiutare i magistrati a torturare i cittadini che non a garantire il governo della giustizia.
Riporto l’articolo:


Trieste. Forza Nuova "nazifascista" e"neonazista"? La Cassazione: non è reato
I giudici "assolvono" un cittadino. Secondo Fiore quelle frasisqualificavano i militanti e non rispettavano la verità storica


TRIESTE (21 maggio) - Ha esercitato il diritto di critica storica-politica un signore triestino che opponendosi ad una manifestazione organizzata da Forza Nuova nel novembre del 2000 a Trieste aveva scritto lettere di protesta, pubblicate dal quotidiano "Il Piccolo", definendo i militanti di FN "nazifascisti" e "neonazisti". Lo stabilisce la Corte di Cassazione, che ha dato torto al segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, che aveva denunciato il signor Gabriele C. ritenendo le sue espressioni lesive dell'identità politica della sua associazione.Secondo Fiore, infatti, l'espressione "neonazista" e "nazifascista", "lungi dal costruire una qualifica ideologica" esprimevano in realtà una "squalifica morale e politica di coloro nei confronti dei quali erano state lanciate per l'evidente connessione tra il movimento nazista e la spietata politica di persecuzione razziale". Il segretario, invece, chiedeva che "fosse rispettata la verità storica secondo cui una cosa fu il fascismo altro il nazismo ed il nazifascismo era stato un'alleanza militare". La Corte d'appello di Trieste aveva condannato il signor Gabriele per diffamazione accogliendo le richieste di Forza Nuova.
Tratto da:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=102976&sez=NORDEST

Le minacce e i ricatti ai cittadini che difendono la Costituzione sono la norma.
Fare un attentato ad Aldo Moro è un reato che chi lo commette viene torturato, macellato e condannato alla massima pena. Fare un attentato allo zingaro, non solo viene vissuto con assoluta tolleranza, ma quasi con simpatia.
E’ un po’ l’impressione che ho io nella vicenda di Moreira.
Io non so se sia o meno colpevole del delitto ascritto, ma avendo avuto modo di conoscere Antonio Fojadelli e il suo odio sociale, il suo disprezzo per le persone, ho pochi dubbi nel presumere che se Simone Moreira non fosse nera, viste le affermazione del tribunale del riesame di Venezia, affermazioni del genere, Antonio Fojadelli, non le avrebbe mai fatte:

«Era l’unica tattica possibile per loro, è comprensibile che la difesa cerchi una via alternativa. Dove non ci sono prove dirette, si può dire tutto. E anche se Giuliana non fosse morta annegata, cosa che non è, non cambierebbe nulla ». Il procuratore di Treviso Antonio Fojadelli ieri è intervenuto sulla nuova linea difensiva, proposta dall’avvocato di Simone Moreira, la brasiliana 23enne accusata di aver gettato la propria figlia nel Monticano lo scorso 2 settembre. Secondo il legale Antonio Forza la piccola di due anni e mezzo avrebbe vagato a lungo, nel buio, prima di scivolare nelle gelide acque del fiume di Oderzo.

Il reperto L’altra stoccata della difesa è relativa alla scomparsa di un reperto: i pantaloncini di Giuliana, sporchi di quel muschio che avrebbe dovuto dimostrare lo scivolamento in acqua. «Una prova non essenziale», taglia corto Fojadelli, che poi esclude che dalla deposizione di Favaro, possano essere aperti nuovi fascicoli di indagine a carico della 23enne. Venivano infatti rappresentate minacce, lesioni, maltrattamenti, furti e, in alcuni episodi, si era al limite dell’estorsione. «Reati perseguibili solo su querela di parte», risponde laconico il procuratore. Infine, una parentesi sulla decisione della corte di rigettare l’istanza della procura di far sentire prima Simone rispetto all’acquisizione di altre testimonianze, meno importanti. «Poteva avvalersi della facoltà di non rispondere ed eventualmente riservarsi spontanee dichiarazioni alla fine del processo», chiude il dottor Fojadelli. «Ma non l’ha fatto. E questo ci costringerà a trascinarci per altre due, tre udienze con testimonianze non significative. Ma prima o poi verrà il suo turno».
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/20-maggio-2010/fojadelli-indizi-schiaccianti-noi-simone-colpevole-1703051209222.shtml


Non ha potuto torturarla per ottenere quello che lui voleva: squallido individuo!
Al di là di ogni responsabilità che il tribunale di Venezia ha:

VENEZIA - Il tribunale del riesame ha annullato il provvedimento cautelare nei confronti di Simone Moreira, la donna brasiliana di 23 anni, accusata di aver causato la morte della figlia di due anni e mezzo, annegata nel fiume Monticano a Oderzo, nel Trevigiano, il 2 settembre dello scorso anno. I giudici veneziani hanno disposto l’immediato rilascio della donna, che fin dal principio aveva sostenuto la propria innocenza.
Tratto da:
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/22-marzo-2010/figlia-morta-annegata-moreira-scarcerata-era-carcere-settembre-omicidio--1602697810764.shtml

La corruzione morale dei magistrati è uno dei problemi del Veneto e la vera causa per l’intasamento delle pratiche nei tribunali.
Non resta che attendere, sperando che vada bene, la Corte di Cassazione.
21 maggio 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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