sabato 30 ottobre 2010

I talk show di Silvio Berlusconi e la stupidità politica di Bersani, Di Pietro, Vendola e di tutta la sinistra.


Siamo davanti alla farsa e al ridicolo. Bersani, Di Pietro, Franceschini, Vendola, e tutta la sinistra del paese, hanno pero di vista il senso della politica e il senso stesso di fare politica.
Proviamo a leggere le farneticazioni di Silvio Berlusconi rispetto ad alcune trasmissioni televisive:
Scrive La Stampa:

"Minzolini favorisce il governo". Richiamati Tg4 e Studio Aperto.Il premier denuncia la Gabanelliche replica: "Noi ci difenderemo"
ROMA - Si alza il livello dello scontro sull’ultima puntata di Report e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita il programma per diffamazione, proprio nel giorno in cui l’Autorità nelle garanzie nelle comunicazioni diffida il Tg1 per il «forte squilibrio» a favore della maggioranza e del governo, richiama il Tg4 e Studio Aperto e avverte: «Qualora tale squilibrio perdurasse verranno adottati ulteriori provvedimenti».
[...]

«Sono dispiaciuto - ha detto Ghedini -. Avevo dato informazioni e messo a disposizione documenti sul caso già 6 mesi fa quando erano usciti degli articoli sul caso». Il malumore del premier verso la Tv pubblica era emerso, come già tante altre volte in passato, anche durante l’Ufficio di presidenza del Pdl di mercoledì sera, quando aveva detto: «non guardo più questa tv di sinistra». Davanti a dirigenti e ministri, il premier aveva denunciato l’inaccettabile situazione della tv pubblica italiana in cui «tutti i talk show sono di sinistra» e attaccano il governo. Nel mirino, secondo i presenti, anche la tesi del servizio di Report: «Figurarsi, pago miliardi di tasse...». Anche se ai dirigenti del partito, il premier non aveva anticipato l’intenzione di procedere per vie legali.

Tratto da:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201010articoli/59678girata.asp


La sinistra è fatta da imbecilli e, quando dico imbecilli, parlo di persone che hanno perso il senso della società civile e dei suoi meccanismi in cui si formano gli ideali sociali.
Silvio Berlusconi li sta prendendo per i fondelli con tutte le ore di propaganda che fa in televisione facendo finta che non sia propaganda politica. Decine di trasmissioni televisive in cui si spacciano un modello sociale di cui il PDL è il referente politico.
Sono spariti i problemi sociali, sono spariti i problemi culturali, sono spariti gli interessi locali e quando dico che sono spariti, non dico che l’informazione non li rappresenti, ma dico che l’informazione li rappresenta come estranei alla vita collettiva e personale delle persone.
Asetticamente si parla dei problemi della scuola; emotivamente e suscitando speranze si parla della “riforma” Gelmini. Asetticamente si parla dei problemi dei ricercatori universitari; enfaticamente si parla dei propositi della riforma Gelmini. La si esalta nel ruolo riformatrice prospettando un futuro roseo quando la realtà fattiva ti dice che distruggerà la ricerca universitaria danneggiando grandemente i ricercatori.
Quali sono i talk show di propaganda di Berlusconi?
“Domenica in”, “I soliti ignoti”, “Quelli che...aspettano”, “Quelli che il calcio”, “La domenica sportiva”, “Racconti di vita”, “Frontiere dello spirito”, “Verissimo”, “Domenica cinque”, “Chi vuol essere milionario”, “Guida al campionato”, “Mattina in famiglia”, “Mezzogiorno in famiglia”, “A sua immagine”, “La santa messa (su molti canali televisivi)”, “La vita in diretta”, “Beautiful”, “La prova del cuoco”, “Se a casa... di Paola”, “Pomeriggio cinque”, ecc. per continuare con “X Factor”, “Il grande fratello”, “L’isola dei famosi” e potremmo continuare dallo spettacolo di San Remo all’elezione di Miss Italia “Io canto”, “Chiambretti Night”, “I migliori anni” ecc. ecc.
Ore e ore di talk show che vendono un modello di vita perdente. Forniscono un modello sociale che fa riferimento al Popolo delle Libertà e che ingenui come Di Pietro, Bersani, Grillo, Vendola o l’intera sinistra fingono di non vedere. Un modello che ha finito per cacciare la cultura, quella che potrebbe aprire la società al futuro e portare le persone a decidere con consapevolezza, a notte fonda.
In tutti i programmi che ho citato sopra, tutti i partecipanti riconoscono che bisogna mettersi in ginocchio davanti al dio padrone (nessuno deve bestemmiare e imprecare), come un Berlusconi o come un Gesù, ma l’articolo 3 della nostra Costituzione e le implicazioni sociali che ha quell’articolo comporta, finché Nicolò Ghedini non insultava gli italiani davanti alla Corte Costituzionale, poche persone ne conoscevano il significato. Anche oggi i partecipanti ai talk show di Silvio Berlusconi sono convinti che tutti siamo uguali, ma il dio dei cristiani (e Silvio Berlusconi) è un’altra cosa. Al punto tale che lo stesso Giorgio Napolitano non sapeva il significato di incostituzionalità di ciò che firmava.

Il partito di Berlusconi, alla faccia di Di Pietro, Bersani, Franceschini, Vendola, è supportato da migliaia di ore di propaganda televisiva che spacciando il modello dell’arricchito, dell’arrivista, e allontanando la ricerca delle cause che producono i disastri sociali, di fatto sono il più grosso supporto socio-politico che ha il partito di Silvio Berlusconi.
Qual è il modello sociale della sinistra? Cosa implica un modello culturale? Cosa significa un’avventura sociale? Cosa significa un modello industriale diverso dallo schiavismo che viene esaltato nelle parole di Marchionne e di Mercegaglia? Quando i programmi di intrattenimento esaltano la persona di Marchionne o dell’imprenditore che “taglia le spese” facendo passare gli operai come “un costo”, anziché come costruttori di profitto sia per il singolo che per la società tutta, si sta facendo propaganda ad una forma asociale proposta dal Popolo delle Libertà. Si sta facendo propaganda alla mafia!
Ore e ore di trasmissioni televisiva in cui si coinvolgono le emozioni delle persone su quanto è bravo quel calciatore, o quanto fa figo la vincita del pacco milionario, o la “bella vita” della cantante o la ricchezza della ballerina.
Viene spacciato un modello sociale in cui la società è una preda del singolo. Dove le ragazze cercano il successo televisivo e finiscono per fare le prostitute. Dalla Noemi a Ruby col bunga-bunga.

Trasmissioni televisive come quelle fatte su Sarha Scazzi sono trasmissioni di propaganda al modello sociale di Silvio Berlusconi e il suo modo di gestire gli elettori del Popolo delle Libertà. Ha poco da parlare di spettacolarizzazione l’Agcom, si tratta di propaganda politica di Silvio Berlusconi:

Caso Sarah Scazzi - Agcom: basta spettacolarizzazione in tv
pubblicato: sabato 30 ottobre 2010 da Malaparte

Interviene l’Agcom sul caso Sarah Scazzi e sulle modalità con cui lo stesso è stato trattato dalla televisione. E’ il presidente Corrado Calabrò a scrivere in una nota che invia al Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni televisive:
Lo spazio che gli organi di informazione hanno dedicato al delitto di Avetrana ha suscitato polemiche che impongono una seria riflessione sulla trasposizione mediatica dei fatti tragici e delittuosi, sulla diffusione di indiscrezioni e illazioni che pongono sotto novi aspetti il problema della tutela della dignità umana e della protezione dei minori.

Tratto da:
http://www.tvblog.it/post/22288/caso-sarah-scazzi-agcom-basta-spettacolarizzazione-in-tv


Si eccitano gli animi facendoli partecipare all’evento drammatico come uno spettacolo emozionante, ma non si cercano le cause che hanno prodotto il fatto e ancor meno si eccitano gli animi nella ricerca delle cause e nella rimozione delle cause. Le continue interviste dei preti cattolici ad ogni evento drammatico ha la sola funzione di allontanare la ricerca delle cause che hanno prodotto l’evento drammatico attribuendolo a cause divine, accidentali o criminalizzando il singolo allontanando la ricerca dalle cause sociali.
Bersani, Franceschini, Vendola, Di Pietro, e tutta l’opposizione è fatta da incapaci e incompetenti che pensa che basti dire “la cosa giusta” perché la “gente” capisca. Razionalmente lo capisce, ma viene eccitata emotivamente solo in un senso: un arrivismo quale prodotto della provvidenza divina, sia quando si tratta di Gesù che dovrebbe venire sulle nuvole, sia quando si tratta del “ghe pensi mi” di Silvio Berlusconi o di un Bertolaso che finiscono per derubare i cittadini del loro futuro: come a Napoli o all’Aquila. Razionalmente il pensionato capisce che gli stanno rubando la pensione, ma gli piace così tanto la Simona Ventura che è pronto a votare Berlusconi per la Simona Ventura e poi lo troviamo a protestare perché non ce la fa con i soldi. Oppure, l’operaio che vota Berlusconi perché vorrebbe avere tante prostitute, si diverte a mangiarsi i soldi al gratta e vinci, ma che poi scende in piazza perché non ce le fa ad arrivare a fine mese.
Grazie ai talk show di Berlusconi e alla violenza della chiesa cattolica che violenta la psiche dei ragazzi si impone un modello sociale legato all’apparire e privo di ogni carattere progettuale che non sia la furbata del momento.
Grazie alla chiesa cattolica che violenta la psiche dei ragazzi rendendoli impermeabili alla cultura e tesi alla ricerca di comportamenti che soddisfino il loro delirio di onnipotenza, Silvio Berlusconi, su questa manipolazione mentale, innesta i suoi talk show con cui ha riempito sette televisioni convogliando la manipolazione mentale infantile della chiesa cattolica in un modello sociale che gli garantisce il serbatoio di voti.

Noi assistiamo ai comportamenti Berlusconiani che vanno dall’attività mafiosa al disagio sociale infantile, alla ricerca ossessiva della vincita all’enalotto, ai giochi d’azzardo, al bullismo, al razzismo (per tutti ma non per Ruby: lei è nelle grazie del padrone), alla multa di 100 euro che Gentilini di Treviso ha dato ad una “barbona” che chiedeva l’elemosina.

I talk show di Silvio Berlusconi sono quelli che producono comportamenti diffusi come questo:

BULLISMO: DENUNCIATI A REGGIO EMILIA DUE STUDENTI


(AGI) - Modena, 28 ott. 2010 - La Squadra Mobile di Reggio Emilia ha denunciato presso il Tribunale dei Minori di Bologna due studenti minorenni con l'accusa di minacce e lesioni gravi per un caso di bullismo verificatosi in citta' lo scorso 19 ottobre. Quella mattina, alle 7 e 30, uno studente reggiano in attesa alla fermata dell'autobus che lo avrebbe portato a scuola, in Piazzale Europa, veniva avvicinato da un gruppetto di altri 4 studenti, due dei quali appena diciottenni, che lo aggredivano violentemente senza motivo. In particolare lo colpivano in due, con una testata in faccia ed un pugno in bocca, facendolo accasciare a terra: i quattro, poi, scappavano ed il giovane veniva soccorso dall'ambulanza. La successiva prognosi del Pronto Soccorso sara' di 7 giorni. I due bulli, pero', intorno alle 10.30, orario di ricreazione, raggiungevano l'Istituto della vittima, il Tecnico Zanelli, per cercarlo: non trovandolo, venivano a sapere che questi era stato accompagnato in Ospedale. Intimidivano quindi i compagni di classe presenti, picchiando uno di loro, con la minaccia che, se qualcuno avesse parlato, lo avrebbero ammazzato. Gli investigatori in breve tempo, grazie alle descrizioni fornite da alcuni testimoni, identificavano i responsabili, due studenti minori, stranieri, entrambi di 17anni e residenti a Reggio. La Questura continua i servizi di prevenzione dedicati sia presso gli Istituti scolastici a rischio sia presso i punti di maggiore aggregazione dei giovani, sia con la presenza della Polizia di Stato all'interno delle scuole, dove, negli ultimi tre anni, la Questura ha incontrato migliaia di studenti in giornate dedicate alla trattazione dell'argomento confrontandosi direttamente con il corpo insegnanti, gli stessi studenti ed i genitori. (AGI)

Tratto da:
http://www.agi.it/bologna/notizie/201010281704-...-rt10344-bullismo_denunciati_a_reggio_emilia_due_studenti

Oppure questo:

Bullismo: ragazzo e ragazza arrestati a Brunico
Sono accusati di avere picchiato e rapinato un 17enne

(ANSA) - BOLZANO, 29 OTT 2010 - I carabinieri hanno arrestato a Brunico un ragazzo e una ragazza, accusati di avere picchiato e rapinato un 17enne. I due, 20 anni lui e 21 lei, sono accusati di avere fatto parte di un gruppetto di sei giovani - tre di loro sarebbero minorenni - che avrebbero avvicinato il ragazzo di 17 anni, picchiandolo e derubandolo del suo telefonino. Il gruppetto e' accusato inoltre di avere rapinato il ragazzo del suo portafogli che conteneva 30 euro. (ANSA).
Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/trentino/2010/10/29/visualizza_new.html_1727022162.html

Non è semplice “bullismo”, ma aggressione, rapine, violenze privata. E tutto questo è il prodotto di quella miscela esplosiva che è la violenza della chiesa cattolica nella manipolazione mentale e l’uso della manipolazione mentale cattolica che ne fa Silvio Berlusconi col suo modello di società arrivista che propone in tutte le TV, ad ogni ora del giorno, e nelle quali gli spettatori coinvolgono le loro emozioni sperando nel miracolo, nell’intervento miracoloso, nel mago o nel Silvio Berlusconi che “risolve problemi”, quando, invece li crea a manetta: vedi Alitalia, i rifiuti di Napoli o il terremoto dell’Aquila, che non solo hanno aggravato le situazioni sociali, ma sono servite a Giulio Tremonti per nascondere le centinaia di migliaia di disoccupati che ha fatto nel paese e l’aggressione agli stipendi e ai diritti civili che ha messo in atto. E’ arrivato ad auspicare una diminuzione dei diritti civili in cambio di posti di lavoro: e nemmeno si è vergognato!
Ma che sono i diritti civili? Nelle trasmissioni di Silvio Berlusconi, nei suoi talk show si parla dei principi morali imposti dal dio padrone, di cui Berlusconi si considera il modello, non dei principi morali Costituzionali. Così i cittadini, Presidente della Repubblica compreso, ritiene normale essere andato in Iraq a macellare gli iracheni e non una violazione della Costituzione. Mentre in Inghilterra si apre un processo contro Blair per genocidio o guerra illegale (chiamatela come volete), in Italia il macellaio Silvio Berlusconi che con Bush ha fatto una guerra illegale, viene assolutamente approvato. Non viene messo in discussione. E questo grazie ai talk show di Silvio Berlusconi che sovrappongono la propaganda della morale cristiana alla morale Costituzionale finendo per pensare che sia normale o giusto massacrare chi è di religione musulmana. Lo si fa mettendo molta enfasi su delitti legati ad un’immagine tradizionalista musulmana ignorando del tutto l’immensa lotta che le donne e gli uomini della società civile hanno fatto per eliminare il delitto d’onore o lo Jus Corrigendi dalla legislazione italiana.
Tutti i talk Show di Silvio Berlusconi, “Domenica in”, “I soliti ignoti”, “Quelli che...aspettano”, “Quelli che il calcio”, “La domenica sportiva”, “Racconti di vita”, “Frontiere dello spirito”, “Verissimo”, “Domenica cinque”, “Chi vuol essere milionario”, “Guida al campionato”, “Mattina in famiglia”, “Mezzogiorno in famiglia”, “A sua immagine”, “La santa messa (su molti canali televisivi)”, “La vita in diretta”, “Beautiful”, “La prova del cuoco”, “Se a casa... di Paola”, “Pomeriggio cinque”, ecc. per continuare con “X Factor”, “Il grande fratello”, “L’isola dei famosi” e potremmo continuare dallo spettacolo di San Remo all’elezione di Miss Italia “Io canto”, “Chiambretti Night”, “I migliori anni” ecc. ecc., sono tutti all’odio cattolico.

In questa condizioni, gente come Bersani, Draghi, Vendola, Di Pietro, possono dire finché vogliono che gli immigrati sono una risorsa economica, l’odio cattolico in cui si veicolano le emozioni delle crociate prevale su qualsiasi discorso razionale e il musulmano idiota che ha ammazzato la figlia perché voleva vivere a modo suo, presentato come il “demonio” in mille talk show di Berlusconi in cui si invita a piangere sulla povera bambina, incita all’odio annullando ogni possibile idea che gli immigrati siano una risorsa. Chi incita al razzismo e al massacro, avrà un pacchetto voti assicurato!
Per questo Bersani, Di Pietro, Vendola, Franceschini e tutta la sinistra sono degli imbecilli: si fanno aggredire per due talk show che fanno discutere, mentre sei televisioni, 24 ore su 24 sono organizzate per veicolare le emozioni di massa nei modelli sociali presentati dal Popolo delle Libertà. Silvio Berlusconi con quest’apparato non riesce a far fessi TUTTI gli italiani, ma una percentuale sufficiente che gli consente di aggredire e di offendere tutta l’Italia.

Entra nel circuito del pensiero religioso, sociale, economico ed etico della Religione Pagana!

30 ottobre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
e-mail claudiosimeoni@libero.it

Nessun commento:

Posta un commento