giovedì 4 novembre 2010

Corte di Cassazione. Sentenza n.38991 sulla responsabilità della sicurezza nei luoghi di lavoro.


Era ora: ben arrivata Corte di Cassazione.
E come la mettiamo con tutti quelli che sono stati torturati e che chiedevano giustizia perché vedevano violato l’articolo 1 della Costituzione della Repubblica?
Intanto prendiamo atto della sentenza N. 38991 e le rabbie per il sangue che i magistrati hanno versato violando le norme Costituzionali fino ad oggi, lasciamole al passato d’altronde c’è sempre un Felice Casson che ha torturato gli operai che chiedevano giustizia ed oggi viene spacciato come uno di “sinistra”.
Riporto la sentenza:


'Sicurezza lavoro, ne risponde il Cda'
Cassazione mette fine allo scaricabarile delle responsabilita'


(ANSA) - ROMA, 4 NOV - La Cassazione mette fine allo 'scaricabarile' delle responsabilita' per la mancata predisposizione delle misure di sicurezza nei posti di lavoro e afferma che, in caso di violazione della normativa sulla sicurezza, ne risponde l'intero Cda. Il principio vale anche nel caso in cui le deleghe sulla salute e l'igiene, negli stabilimenti, siano state affidate a un singolo componente.Confermate cosi' le condanne, per violazione delle norme sulla sicurezza, a carico della societa' 'Montefibre'.

Tratto da:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/11/04/visualizza_new.html_1704945166.html

Questo scrive l’ANSA e il giornale La Repubblica specifica:

In particolare:

La sentenza riguarda in particolare lo stabilimento di Verbania, 'bonificato' solo nel 1997. La Cassazione, nella sentenza 38991 depositata oggi, ricorda che la scelta di continuare a utilizzare l'amianto per coibentare i tubi di raffreddamento delle lavorazioni ad alta temperatura del nailon, era stata decisa perché costava meno delle fibre in vetro o di altri materiali non cancerogeni, usati invece in altri stabilimenti della stessa 'Montefibre'. A Verbania erano impiegati 3.600 operai ai quali non era stata data alcuna informazione sui rischi di malattie correlate alla presenza dell'amianto "utilizzato in modo massiccio" e non venne attuato "nessun serio e radicale mutamento della situazione di rischio". Nemmeno le mascherine per contenere l'inalazione delle polveri che si incollano, indelebilmente, ai polmoni.

Tratto da:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/04/news/cassazione_sicurezza_lavoro-8747858/


Domani altre persone moriranno. Certo, non è più l’emergenza delle stragi sui posti di lavoro degli anni ’70 che, ignorati dalla magistratura, hanno, di fatto, provocato un vero e proprio genocidio alimentando l’emergenza sociale.
In ogni caso, sono da salutare sempre con grande soddisfazione le sentenze della Corte di Cassazione che aprono, sia pur tardivamente (la Costituzione è in vigore da oltre 50 anni), le porte sociali alla morale Costituzionale.


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04 novembre 2010
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784
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