venerdì 4 ottobre 2013

Dovere dei consumatori è far fallire i commercianti. Solo così si esce dalla crisi economica.

Se i commercianti non falliscono
la società è in crisi.
I commercianti, i supermercati, hanno le loro “strategie di vendita”. Nei momenti di crisi quelle strategie diventano particolarmente aggressive.
O i consumatori mettono in atto delle strategie d’acquisto o verranno spolpati dai supermercati.
Non contate sulle associazioni di consumo: sono altrettanti commercianti, condividono gli stessi interessi e i loro iscritti sono le prede disperate dei commercianti che anziché reagire all'aggressione si rifugiano in un gregge.

I consumatori devono pensare di essere soli contro tutti i commercianti.
I consumatori devono pensare ai commercianti come lupi affamati organizzati in associazioni di stile mafioso con le Istituzioni nazionali e locali che emettono provvedimenti e disposizioni che favoriscono i commercianti e aggrediscono i consumatori danneggiandoli. Il sindaco ascolta i commercianti e li favorisce; non ascolta il singolo cittadino perché ritiene che il commerciante abbia il diritto di derubare il singolo cittadino: ritiene che derubare il cittadino sia il dovere del commerciante.
I consumatori sono le prede che devono essere distrutte dai commercianti.
L’unica possibilità di sopravvivenza dei consumatori è che i commercianti si sbranino a vicenda in un tentativo di sopravvivenza dai fallimenti.
Più i commercianti si sbranano e maggiori sono le possibilità di sopravvivenza dei consumatori.
Oggi è morto a 102 anni il generale Giap che ha condotto i consumatori portando al fallimento i commercianti internazionali. Ma solo per poco tempo. Poi i commercianti si sono riorganizzati mentre, chi li ha combattuti, è stato costretto a leccarsi le ferite.

Il vero problema per i cittadini è che non esiste un generale Giap che si mette al loro servizio, ma ci sono branchi di lupi famelici [il Lupo mi scusi del paragone], che con l’appoggio del Comune e di Istituzioni, mettono le mani sul vostro portafoglio.
L’unica cosa che potete fare è quella di muovervi fra i commercianti come vi muovereste in una giungla fra serpenti velenosi, coccodrilli, e insetti parassiti pronti a piantarvi le loro uova nel cervello.
Ogni volta che un commerciante fallisce, anche se licenzierà decine di persone, è un successo per i cittadini. Il fallimento dei commercianti comporta ferite e dolore per molte persone, ma anche operarsi di un cancro allo stomaco comporta al momento più dolore che non lasciare che infetti tutto l’organismo.
Muovetevi come persone incappucciate, fra prezzi civetta e merce di scarso valore che vi viene offerta a prezzi irragionevoli.
Superare questo periodo storico comporta sacrifici, ma solo il fallimento dei commercianti, qualunque ne sia il prezzo, garantisce la sopravvivenza della società civile.

Cittadini e consumatori: fateci l’abitudine, siete soli.
Se vi organizzate in associazioni per “difendervi” le associazioni saranno comperate dai commercianti e voi continuerete ad essere fagocitati.
Agite da soli.
Salvaguardate la vostra forza d’acquisto.
Non cadete nella tentazione di “fregare” il commerciante perché non vi è preda più facile che non colui che si pensa furbo o al sicuro.

04 ottobre 2013
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell’Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 – Marghera Venezia
Tel. 3277862784


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