venerdì 10 aprile 2015

I magistrati istigano all'odio e alla violenza nella società civile.

La filosofia comprende due, solo due, categorie di pensiero.

La prima considera l'uomo come un oggetto di possesso da parte di una qualsiasi forma di padrone: il dio padrone, il Gesù padrone, la madonna padrone, l'Istituzione padrone, il padrone economico, il padrone della famiglia (capofamiglia), ecc. Qualunque nome assuma il padrone e qualunque forma di dovere il padrone imponga sulle persone che costituiscono la sua proprietà privata.

La seconda considera l'uomo come un soggetto di diritto e, stabilendo le considerazione di diritto, ritiene tutti gli uomini, infanzia compresa, siano portatori di quei diritti.

Le due strutture filosofiche non sono "mediabili": o si è soggetti posseduti, e dunque privati di diritti socialmente riconosciuti ad altri, o si è dei soggetti di diritto che hanno diritto al rispetto di quanto previsto dalle norme per come le norme sono interpretate dal soggetto. Se si è soggetti di diritto si può interpretare la norma; se si è oggetti di possesso, il padrone interpreta la norma come egli vuole interpretarla e se tu non accetti, ti scanna.

Provate a dire ai cristiani che il "non ammazzare" non si riferisce ai cittadini, ma al loro dio assassino responsabile di strage e di genocidio (diluvio universale); vi diranno che siete oggetto di possesso e che il vostro padrone, dio, può ammazzare chiunque. Non è forse questo il motivo per cui i magistrati espongono il crocifisso?

Non esistono categorie diverse di pensiero e se oggi abbiamo un qualche concetto di uguaglianza e di diritto, lo dobbiamo a chi ha visto nella Religione cristiana il mostro che divora il divenire delle persone. Tuttavia, pur in presenza di una Costituzione Democratica i magistrati, con tutta la loro ferocia criminale, tentano di ripristinare, per i loro interessi, l’ideologia assolutista privando i cittadini di tutte le informazioni che permettono loro di rivendicare i propri diritti Costituzionali.

La mia recente esperienza con cui la Procura della Repubblica di Belluno ha tentato di legittimare la violenza sui bambini per imporre la fede cattolica e il disprezzo dimostrato da quei magistrati per il Codice di procedura Penale, nonché l’evidente sodalizio criminale messo in atto fra la Procura della Repubblica di Belluno e l’organizzazione terroristica denominata Ordine dei Giornalisti, nello specifico Il Gazzettino, nell’attività criminale dell’uso della legge per l’attentato alle istituzione intimidendo i cittadini nell’espressione dei loro sentimenti davanti ad atti criminali, dimostra una volontà di annientamento della società civile ad opera, non solo del PM Gallego, ma di tutta la magistratura organizzata in associazione per delinquere che tenta di legittimare usando il crocifisso principi cattolico-nazisti di sottomissione contro i principi Costituzionali per ricattare e intimidire i cittadini.

Quel maiale in croce che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti ai magistrati è il modello ideologico che i magistrati sostituiscono per venir meno ai doveri loro imposti dalla Carta Costituzionale.

Esistono due sistemi filosofici: o i cittadini sono oggetti di possesso, o i cittadini sono soggetti di diritto. Appare evidente, attingendo dall’esperienza, che i magistrati, salvo forse qualche rara eccezione che non conosco, né ho mai visto, e ritengo impossibile che esista se non nell’immaginario raccontato da filmetti americani di terz’ordine, conoscono solo l’odio del crocifisso con cui trasformare i cittadini in oggetti di possesso e violentarli nei loro diritti sociali e Istituzionali.

I magistrati, con tutto il contorno giudiziario, usano le leggi per “farsi i cazzi propri” sputando sui doveri loro imposti dalla Costituzione e insultando sistematicamente i cittadini.


10 aprile 2015

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