lunedì 2 maggio 2016

Corte di Cassazione: non è reato il piccolo furto per mangiare per chi ha fame.

Quando la Corte di Cassazione ripristina la legalità democratica.
Vigili Urbani "minacciosi" in Piazza Ferretto

Quello che ha deciso la Cassazione, doveva essere NOTO e palese sia alla Polizia di Stato che ai Vigili urbani che non avendo agito di conseguenza e avendo portato a processo la persona, hanno dimostrato di essere criminali che usano le leggi per far del male alle persone.

Come i Vigili Urbani di Venezia che, fingendo di ottemperare a direttive che sanno illegali e criminali, derubano i mendicanti delle loro elemosine.
Siamo di fronte a bande criminali in divisa che usano la legge per incitare all’odio sociale e spingere le persone alla criminalità.

Sarebbe piaciuto ai Vigili Urbani di Venezia che i barboni, anziché chiedere l’elemosina avessero puntato loro un coltello alla gola. Li avrebbero, come fanno normalmente nascosti dalle telecamere, massacrati di botte asserendo che erano dei criminali.

Questi hanno portato a processo un poveraccio. Mentre chi ruba e fa sparire miliardi dai depositi bancari non viene perseguito, i Vigili Urbani, in maniera illegale e per fini criminali, si accaniscono contro chi chiede elemosina.

Dice la Corte di Cassazione e riporto dal Fatto Quotidiano:

Cassazione assolve indigente: “Non è reato rubare del cibo per chi è spinto dalla fame”
Gli ermellini hanno annullato la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane straniero senza fissa dimora. In un supermercato aveva sottratto wurstel e formaggio per un valore di 4 euro. Secondo i giudici, non è punibile chi deve "far fronte alla imprescindibile esigenza di alimentarsi"
Non è punibile chi ruba per fame. La Corte di Cassazione ha annullato completamente la condanna per furto inflitta dalla Corte di Appello di Genova a un giovane straniero senza fissa dimora, con la motivazione che “il fatto non costituisce reato”. I giudici hanno spiegato che non è punibile chi, spinto dal bisogno, ruba al supermercato piccole quantità di cibo per “far fronte” alla “imprescindibile esigenza di alimentarsi”. Con questo verdetto la Suprema Corte ha giudicato legittimo non punire un furto per fame del valore di 4 euro per wurstel e formaggio.
Tratto da:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/05/02/cassazione-assolve-indigente-non-e-reato-rubare-del-cibo-per-chi-e-spinto-dalla-fame/2689396/

Vigili Urbani e Polizia di Stato vogliono portare l’Italia al medioevo mediante torture e vessazioni di chi non si può difendere: quanto ha pagato lo Stato per quel processo?
Quanti soldi ci sono stati sottratti per attentare alla Costituzione che garantisce dignitose condizioni di vita ad ogni persona?

Polizia di Stato, Vigili Urbani e Carabinieri sanno benissimo che il diritto alla vita è un diritto Costituzionalmente inalienabile, ma questi criminali, che agiscono minacciando di morte i cittadini col crocifisso, se ne sbattono della Costituzione. A loro basta seminare odio sociale. Questi criminali se ne sbattono di rispettare le regole che le norme sociali impongono loro, a Vigili Urbani, Carabinieri e Polizia di Stato interessa solo destabilizzare le Istituzioni per ricostruire lo Stato Fascista. E i barboni e gli emarginati, come i bambini, si possono aggredire perché, tanto, a “nessuno” interessano. Quando, per legittimare la violenza sui minori la Procura della Repubblica di Belluno istituì un processo per salvaguardare la “dignità” di Lauredana Marsiglia, una giornalista de Il Gazzettino, che fece un articolo di comprensione e di solidarietà alle suore aguzzine del Sanguinazzi di Feltre, la Polizia di Stato, pur di aiutare la violenza sui bambini dell’asilo, mise in atto un’operazione di calunnia. E non attenuano le attività criminali della Procura della Repubblica di Belluno o della Polizia di Stato il fatto di aver chiesto che “il fatto non costituisce reato”. Di fatto, il reato, che si annovera nell’ambito del terrorismo, è stato commesso dalla Procura della Repubblica di Belluno e dalla Polizia di Stato.

Per la nostra Costituzione, non sta al cittadino dimostrare che Vigili Urbani, Polizia di Stato e Carabinieri commettono dei reati. E’ sufficiente il sospetto per affermarlo. Sono i Vigili Urbani, la Polizia di Stato e i Carabinieri che devono, ogni giorno e in ogni situazione, dimostrare ai cittadini di essere al di sopra di ogni sospetto. Torturare la gente di nascosto, aggredirla perché non denunci, li rende COLPEVOLI di TRADIMENTO delle Istituzioni.

Ed è così per i barboni che dopo essere aggrediti da Vigili urbani e da poliziotti, quest’ultimi affermano di essere dei “pubblici ufficiali” e, invece, sono solo dei criminali che agiscono con la complicità di magistrati corrotti che perseguono il malcapitato anziché i Poliziotti.


La Corte di Cassazione, con questa sentenza, ha stabilito un principio, ma statene certi che di un principio che riafferma il diritto Costituzionali a Vigili Urbani armati di manganello, a Poliziotti che minacciano di morte i cittadini col crocifisso e a Carabinieri che col crocifisso predicano la pederastia, non frega assolutamente nulla.

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