domenica 12 marzo 2017

Significato del termine stupro riferito alla società civile

La libertà dell'uomo non ammette
mediazioni: liberare l'infanzia
dall'odio cristiano
Cosa si intende quando si usa il termine “stupro”?

Il dizionario della lingua italiana scrive che stuprare significa imporre un rapporto sessuale con la violenza. Per estensione, al di fuori della pura relazione sessuale, significa imporre un rapporto o una condizione esistenziale con la violenza. Una violenza che può essere un atto fisico, ma anche un atto psichico, una coercizione emotiva, una condizione generale che obbliga un soggetto a veicolare in quel modo, e solo in quel modo, le sue emozioni.

Stuprare una società significa costringere quella società a comportamenti difformi a quelle che sono le regole fondamentali di quella società. Stuprare la società democratica italiana significa imporre ai cittadini comportamenti conformi alla monarchia assoluta.

Lo stupro della società italiana avviene quando le regole sociali determinate dalla Costituzione della Repubblica vengono sostituite, nelle relazioni con i cittadini, le regole proprie della monarchia assoluta. Che in altre parole significa sostituire al rispetto che la Costituzione impone alle Istituzioni per i cittadini il rispetto dei cittadini per le Istituzioni. Sostituire ai doveri dello Stato nei confronti dei cittadini i diritti dello Stato e delle Istituzioni per imporre doveri ai cittadini.

Lo stupro avviene nella primissima infanzia.

Nei confronti dei bambini non ci si comporta come se i bambini fossero dei soggetti di diritto Costituzionale, ma come se i bambini fossero degli oggetti posseduti sui quali gli adulti esercitano un loro diritto di costringerli in modelli esistenziali predeterminati.

L’argomento è stato ampiamente sviluppato nella pagina:


in cui si dimostra che stiamo vivendo in una società sofferente per i comportamenti di adulti che sono stati violentati nell’infanzia affinché non diventassero cittadini consapevoli.
La chiesa cattolica ha costruito individui che non sanno che farsene della democrazia. Non sanno usarla. Non sanno essere sé stessi perché confidano nel dio padrone, confidano in un’autorità che soddisfi le loro aspettative e gridano al linciaggio ogni qual volta si presenti un problema che metta in discussione le loro aspettative.

Questi individui stuprati abitano una società al solo fine di stuprarne il futuro e ricondurla alla sudditanza. Questi individui esprimono la loro disperazione esistenziale in un populismo che invoca campi di concentramento, galere, sterminio dei più deboli rivelando il loro fallimento. Rivelando la profondità dello stupro subito ad opera della chiesa cattolica in complicità con la loro famiglia.

Nessuna società ha un futuro se non libera la sua infanzia dal condizionamento educazionale dei cristiani e dei cristiani cattolici nel nostro caso. Prima o poi la società sarà condotta ad una “guerra santa”, contro gli infedeli, e la sua struttura socio economica sarà messa in seria difficoltà. Prima o poi gli stuprati cattolici faranno fallire le banche perché una banca, per la loro educazione, è solo un mezzo per arricchirsi personalmente. Prima o poi la politica cesserà di essere uno scontro fra ideologie per trasformarsi in uno scontro fra poteri, più o meno locali, più o meno mafiosi, in cui prevarranno i singoli individui e non le idee che portano. Tanti piccoli Gesù che faranno credere di essere gli uomini della provvidenza venuti dalle nubi con grande potenza.

Le società stuprate vanno verso il fallimento esistenziale e non è importante se la morte sarà immediata o una lenta agonia.

Una società che non mette al centro della sua attenzione l’infanzia, permettendo alla chiesa cattolica di manipolarla al fine di possedere gli individui, è una società che sta lavorando per la propria distruzione.

Consegnare i propri figli alla chiesa cattolica significa rinunciare al futuro che la nostra Costituzione ha tracciato.
Claudio Simeoni


Nessun commento:

Posta un commento